I Public Enemy, pionieri hip-hop con un passato che affonda le sue radici fino al 1982, rompono il silenzio discografico che durava dal 2007 per pubblicare due nuovi album che saranno entrambi in vendita quest'anno. Nonostante Chuck D abbia ormai 51 anni, la voglia di dire le cose come stanno non abbandona i PE e lo si è visto anche pochi giorni fa quando, a Los Angeles, Chuck è apparso nella parte più povera della città per tenere uno show gratuito. Lo spettacolo, battezzato Operation Skid Row, si è svolto in Gladys Avenue tra la Quinta e la Sesta. I Public Enemy sono arrivati con tanto di Flava Flav, Professor Griff e S1W e, per l'entusiasmo del pubblico, hanno rispolverato gioielli di famiglia chiamati "Shut 'em down", "Can't truss it", "Bring the noise", "911 is a joke", "By the time I get to Arizona" e naturalmente "Fight the power". Tra gli altri performer, Brother J del collettivo rap nazionalista X-Clan, il rapper chicano Kid Frost e le rapper losangelene Yo-Yo. L'eroe del giorno però, a quanto pare, è stato proprio Chuck D. Il leader dei PE (Carlton Douglas Ridenhour, classe Sessanta), oltre a concedersi qualche frecciata a Jay-Z, è sceso
dal palco e per più di un quarto d'ora ha stretto mani e posato per le foto senza il nimimo accenno di divismo. I due album sono stati battezzati "Most of my heroes still don't appear on no stamp" e "The evil empire of everything" e saranno pubblicati tra giugno e settembre. L'ultima prova dei PE, "How you sell soul to a soulless people who sold their soul?", decimo disco di studio, è stata pubblicata nell'agosto 2007 ma non è stata premiata dalle chart statunitensi.