Il bluesman Willie Foster è morto la scorsa domenica, 20 maggio, all’età di 79 anni. Il musicista si è regolarmente esibito, lo scorso weekend, a Jackson, Tennessee, assieme al suo figliastro Anthony Evans, alla batteria. Lo stesso è stato il testimone oculare delle ultime ore di Willie: “Abbiamo suonato fino verso mezzanotte, dopodiché siamo tornati in albergo. Willie stava bene, era allegro e molto attivo. Dopo un’ora e mezza circa mi sono recato nella sua stanza e l’ho trovato incosciente”. Secondo le prime dichiarazioni fatte dai membri della famiglia di Foster, il bluesman sarebbe morto a causa di un attacco cardiaco. Il musicista aveva cominciato la propria carriera nel 1950 a St. Louis in un club per soli afroamericani: successivamente con il suo sound viscerale, Foster aveva saputo conquistare prima tutti gli States, poi anche l’Europa (Willie era molto apprezzato nei paesi scandinavi, dove spesso si recava per esibirsi dal vivo).
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