Non ha obbiettivi modesti per il suo nuovo album “Poses” (nei negozi dal 5 giugno) Rufus Wainwright, 27enne figlio del cantautore Loudon e di Kate McGarrigle, come ha raccontato a Wall of sound: “Questa volta avevo in mente di scrivere un album che fosse pop molto buono per vendere milioni di copie e arrivare in vetta alle classifiche. Ora il mio obbiettivo è diminuire un po’ e renderlo più accessibile”. Il debutto di Wainwright nel 1998 fu accolto da ottime critiche, tanto da essere incoronato miglior nuovo artista dalla rivista Rolling Stone: “Quando mi sono trovato in studio e ho cominciato a lavorarci, sono come impazzito e ho fatto tutto il contrario. Ora come ora penso che le mie canzoni siano un po’ strane”.
Prodotto come il precedente da Pierre Marchand, “Poses” è un disco che soffre di idiosincrasie, unendo temi melodici molto forti a testi classici: liricalmente lo stesso Wainwright dice che riflette in modo particolare l’edonistico periodo, 6 mesi, passato vivendo al Chelsea Hotel di New York.
“Molte canzoni si rifanno al brano ‘Poses’ in cui ho cercato di creare il personaggio di un giovane che arriva in città sentendo il profumo delle rose e se ne va sentendo quello dell’immondizia, e questo avviene in pochissimo tempo. Ho scritto prima questa canzone, le altre l’hanno seguita. Non so se sono io quel giovane. Certamente sono un edonista e la mia vita è stata così per molto tempo, ma ora ho un appartamento dove raccolgo le idee. Penso che c’era un po’ di follia quando ho cominciato a scrivere queste canzoni.”
Prodotto come il precedente da Pierre Marchand, “Poses” è un disco che soffre di idiosincrasie, unendo temi melodici molto forti a testi classici: liricalmente lo stesso Wainwright dice che riflette in modo particolare l’edonistico periodo, 6 mesi, passato vivendo al Chelsea Hotel di New York.
“Molte canzoni si rifanno al brano ‘Poses’ in cui ho cercato di creare il personaggio di un giovane che arriva in città sentendo il profumo delle rose e se ne va sentendo quello dell’immondizia, e questo avviene in pochissimo tempo. Ho scritto prima questa canzone, le altre l’hanno seguita. Non so se sono io quel giovane. Certamente sono un edonista e la mia vita è stata così per molto tempo, ma ora ho un appartamento dove raccolgo le idee. Penso che c’era un po’ di follia quando ho cominciato a scrivere queste canzoni.”
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