Muse,
un nuovo disco per allontanarsi dai Radiohead

Muse, un nuovo disco per allontanarsi dai Radiohead
“Ci sentiamo una live band, essenzialmente. Il lavoro in studio ci piace, ma è statico. L’approccio dal vivo è completamente diverso: l’attimo in cui si spengono le luci e senti il pubblico urlare è indescrivibile. Sarà un gran concerto…”. Parola dei Muse, che Rockol ha incontrato, dietro le quinte dell’Alcatraz, a poche ore dall’inizio del loro concerto milanese: la band di Matthew Bellamy si è esibta, infatti, ieri sera 26 aprile a Milano, per poi toccare – nei prossimi due giorni – Roma e Rimini. I Muse hanno proposto e proporranno ai propri fan, durante il tour in corso, le canzoni del loro nuovo album, intitolato “Origin of symmetry” e in uscita il prossimo giugno, alla cui realizzazione ha partecipato David Bottrill, già produttore di Tool e A Perfect Circle: “David è un’ottima persona” ci ha dichiarato Dominic, il batterista, “ed è un grande produttore: il nostro sound – grazie a lui – è diventato nettamente più aggressivo”.
Sia il pubblico che la critica, infatti, attendevano con ansia il seguito dell'acclamato “Showbiz”, album che fece esplodere la band inglese nelle classifiche mondiale ma che diede ad una vasta schiera di detrattori terreno fertile per critiche spesso impietose: il pathos e la liricità che emergevano da brani come “Muscle museum” vennero spesso interpretati come una rilettura dello stile portato al successo dei Radiohead.
Ascoltando le tracce del nuovo album, scopriamo invece come la band di Mattew si sia emancipata dal pop crepuscolare che aveva caratterizzato i lavori precedenti, optando per un sound molto potente contaminato da un’elettronica vagamente naif. Ma non è tutto: in “Origin of symmetry” trovano spazio anche brani come “Feeling good”, dalle cadenze più rilassate e dagli arrangiamenti più “sussurrati”.
Dal vivo i Muse hanno tenuto fede alla loro fama di “animali da palco”, proponendo un set di forte impatto: “In questo momento ci interessano band dal suono potente e preciso, come i Rage Against the Machine: tutta l’irruenza che avete trovato nell’album la ritroverete, moltiplicata, dal vivo”, ci ha spiegato Chris, il bassista. Che i Muse fossero una live band "di razza" se ne erano già accordi nientemeno che i Red Hot Chili Peppers, che all’inizio dello scorso anno avevano chiamato Matthew e compagni ad aprire la loro tournée americana.
L'intervista completa ai Muse, così come la recensione del disco, verrà pubblicata prossimamente da Rockol, in coincidenza con l'uscita di "Origin of symmetry".
Dall'archivio di Rockol - Matthew Bellamy: 10 curiosità sul geniale frontman dei Muse
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.