Dimostrando di non aver alcun timore, Justin Bieber, negli scorsi giorni indicato come presunto padre di un bambino avuto dalla ventenne Mariah Yeater dopo un frettoloso rapporto sessuale, ha accettato di sottoporsi al test di paternità. Il 17enne canadese, fidanzato con Selena Gomez e al primo posto negli USA col suo nuovo album natalizio "Under the mistletoe", sentito dalla rivista britannica "Star" ha detto: "Questa roba viene trattata dai miei avvocati, ma se vogliono che io faccia il test di paternità, lo farò. Se dovessi incontrare quella lì? Niente, non ho tempo da sprecare per persone così...credo che abbia fatto una cosa di questo tipo per attirare attenzione su di sé, ma non sono cose che ritengo interessanti. Gente così non si merita che ci sprechi sopra del tempo". Alla domanda se non creda che la sua reputazione sia ora danneggiata, il cantante ha risposto: "Non penso proprio. Quando le bugie di gente simile alla fine vengono smascherate, sono loro che fanno una figuraccia e non l'artista. E i miei fan, come sempre,
sono stati fantastici. Non riesco a ringraziarli a sufficienza per tutto che l'appoggio che mi danno. Penso veramente d'avere i migliori fan del mondo, non potrei loro chiedere altro". Precedentemente Bieber aveva detto: "Queste accuse sono al 100%, totalmente false. Questa è la prima volta che mi succede una cosa simile. E' pazzesco, ma so anche che se è la prima, non sarà neanche l'ultima volta. So benissimo che esiste gente che si inventa le storie. So d'essere un bersaglio. E' una cosa che succede quando uno è famoso".