Ramazzotti vs. BMG: la replica di Berwick

Ramazzotti vs. BMG: la replica di Berwick
Tanto rumore per nulla? Adrian Berwick, direttore generale del gruppo discografico BMG, getta (comprensibilmente) acqua sul fuoco delle polemiche alimentate in più occasioni dal “gioiello di famiglia”, Eros Ramazzotti, circa il trattamento riservatogli ultimamente dalla sua casa discografica. Le frizioni tra l'artista e il management dell'etichetta erano già apparse evidenti al momento del lancio del nuovo album “Stilelibero”, nell'ottobre scorso (vedi news), e sono tornate di nuovo a galla nell'imminenza del tour mondiale che vedrà impegnato il cantautore romano per ottanta concerti, tra aprile e novembre. Alla vigilia del debutto, stando a quanto riportato da alcuni quotidiani, Ramazzotti avrebbe ribadito i suoi attriti con la BMG, criticando tanto la data di pubblicazione del disco, che avrebbe voluto posticipare a questa primavera, quanto la mancata realizzazione di un video promozionale per il secondo singolo estratto dall'album, “Un angelo non è”. “Contrasti normali, che si manifestano di tanto in tanto nei rapporti tra artisti e case discografiche, ma che sono stati montati ad arte da alcuni giornalisti”, secondo Berwick, interpellato da Rockol sull'argomento. Smorzati i toni della polemica, il numero uno di BMG (ora che il presidente Franco Reali si accinge a lasciare l'azienda, vedi news) non rinuncia tuttavia a ribattere punto per punto. “La data di pubblicazione del disco? Resto pienamente convinto del fatto che l'album sia uscito nel momento giusto. Eros mancava dal mercato, con nuove canzoni, ormai da quattro anni e mezzo, ed era ora che si rifacesse vivo. D'altra parte, non avremmo evidentemente potuto uscire senza che il nuovo materiale ci venisse consegnato dall'artista: tempi e modi sono stati concordati con lui, come sempre avviene in questi casi. Forse Eros si è sentito sotto pressione per avere prolungato più del previsto i tempi di produzione del disco di Gianni Morandi”. E la mancata promozione video per “Un angelo non è”? “Quel pezzo – risponde Berwick – è stato pubblicato come singolo solo in Italia, Spagna e pochi altri paesi. Era una scelta interlocutoria, nell'attesa che arrivasse l'ok di Cher e del suo manager alla pubblicazione di 'Più che puoi'. Quando l'artista americana ha spostato la data di pubblicazione del suo nuovo lavoro e ha finalmente fatto pervenire il suo assenso, ci siamo buttati a capofitto su quello che per noi, e per tutti i media internazionali che lo richiedevano a gran voce, era il vero nuovo singolo tratto dall'album. E infatti abbiamo sviluppato un grosso lavoro, realizzando un clip bellissimo e commissionando dei remix dance a uno dei maggiori specialisti del genere, Todd Terry. Dirò di più: per il singolo estivo, 'L'ombra del gigante', ci siamo spostati in Sud Africa e abbiamo realizzato quello che è senza dubbio il video più costoso nella storia della discografia italiana. A dimostrazione del nostro totale impegno sul progetto”. Nessuna insanabile frattura in vista, dunque? “Eros e BMG hanno alle spalle una collaborazione di enorme successo. All'artista siamo legati da un contratto a lungo termine, valido per altri tre album più un best: praticamente, un accordo che copre i prossimi dieci anni”. “Noi ci sentiamo con la coscienza a posto”, conclude Berwick. “ 'Stilelibero', dati alla mano, ha già venduto 700mila copie effettive in Italia, senza contare che nell'album ci sono almeno altri 3-5 singoli su cui lavorare: non vedo perché non debba diventare uno dei best seller della carriera di Ramazzotti. Se c'è un problema è che lui, come molti artisti importanti, ha intorno troppe persone che non sempre gli danno i consigli giusti. D'altra parte, stiamo risolvendo tra di noi le nostre divergenze: il promoter del tour ci ha fatto sapere che Eros ci aspetta a braccia aperte alla data di inaugurazione, il 18 aprile ad Ancona”.
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