E' stato Bill Clinton, per una volta nel ruolo di comprimario, a presentare Keith Richards a letterati e giornalisti convenuti all'assegnazione del Mailer Prize. Il premio viene conferito per conto del Norman Mailer Center e quest'anno si divideva in quattro sezioni, il Lifetime Achievement (andato ad Elie Wiesel), il Distinguished Writing (assegnato a Arundhati Roy), il Distinguished Journalism (a Gay Talese) e infine quello andato a Keef per il suo libro "Life", il Biography. Il chitarrista dei Rolling Stones, presentatosi con la moglie Patti Hansen, ha scambiato con i reporter qualche breve battuta. Quando all'albergo Mandarin di New York gli è stato domandato dei suoi problemi con l'eroina, il musicista ha affermato: "La sola cosa seria che mi interessa è che ho smesso". L'ex presidente USA, 65 anni, alla Casa Bianca dal 1993 al 2001, ha fatto notare agli operatori dei media che sua suocera, la 92enne Dorothy Rodham, era una fan sfegatata degli Stones. "Non avete idea di cosa voglia dire avere in casa una groupie di 92 anni, una donna che non pensava ad altro se non ai Rolling stones", ha detto. Clinton ha anche ricordato d'essere andato a vedere la band al Beacon Theatre di Manhattan, qualche anno fa, e che la suocera volle assolutamente farsi accompagnare perché voleva "vedere Keith Richards e poi svenire".
Prima della cerimonia Keef e Tony Bennett hanno fatto quattro cordiali chiacchiere. Ma, più tardi interrogato dai giornalisti, l'85enne crooner italoamericano ha candidamente ammesso di non aver mai ascoltato gli Stones.