I Marlene Kuntz inseguono la 'Cometa'

I Marlene Kuntz inseguono la 'Cometa'
Reduci dai buoni riscontri de "La canzone che scrivo per te", il duetto con Skin recentemente pubblicato come singolo, e da un tour attualmente ancora in corso, i Marlene Kuntz tornano sul mercato discografico con un'operazione abbastanza insolita.
Esce infatti in questi giorni “Cometa”, un EP di 8 tracce che non è un singolo, né un nuovo disco. La canzone portante - “Cometa”, appunto- non è compresa sull’ultimo album della band, “Che cosa vedi”, uscito lo scorso ottobre, ma era stata pubblicata come retro del primo singolo “Canzone di oggi”. Ciò nonostante, la band cuneese l’ha regolarmente inserita nelle scalette dei propri concerti, decidendo alla fine di pubblicarla indipendentemente.
“'Cometa'esce per dare un po' di gloria in più ad un pezzo- l'omonimo- che è stato abbandonato alle limitate tirature del nostro primo singolo. Già al momento della sofferta decisione di non includerla in ‘Che cosa vedi’ avevamo una certezza prossima all’attuale, perché semplicemente ci rendevamo conto della sua bellezza”, spiega il cantante della band Cristiano Godano nella presentazione all’EP. “Ma successe che ragionammo sulla sua peculiarità di canzone con una lunghissima coda (la coda della …cometa?), e ne concludemmo che tale ‘anomalia’ intralciava il ritmo della scaletta così come l’avevamo voluto e costruito. Rimase dunque fuori. Ora che nei live la stiamo facendo e si lascia molto apprezzare, e sentiamo nell’aria qualche potenziale desiderio insoddisfatto: quello di chi la vorrebbe avere”.
Di qui la scelta di pubblicare un extended play, pratica abbastanza desueta nel panorama discografico italiano, ma già pratica dai Marlene qualche tempo fa con “Come di sdegno”.
“Cometa” comprende altre sette chicche: tutti pezzi già editi, ma in forme diverse da quelle presenti sull'EP. Innanzitutto la versione lunga de “La mia promessa”, oltre 8 minuti, precedentemente pubblicata solo sulla versione in vinile di “Che cosa vedi” e simile a quella attualmente suonata dal vivo. Poi due nuove versioni di “Nuotando nell’aria” e “Trasudamerica”. Le canzoni, originariamente incluse nel primo disco della band “Catartica”, sono state reincise durante un soundcheck, quello della data bolognese del corrente tour. Quindi la "spora" (improvvisazione in studio) “Playboys latini”, due remix di “Come stavamo ieri” e “Infinità” (brani originariamente apparsi su “Il vile” e “Ho ucciso paranoia”) e una versione live de “La vampa delle impressioni” (pubblicata in quella di studio su “Come di sdegno”). "Questo cd dovrebbe essere il sigillo definitivo a tutto ciò che il disco 'Che cosa vedi' ha determinato regalandosi soddifazione", conclude Cristiano. "Il rimanente compito ancora da svolgere resta nelle mani del tour che continua fino all'estate e più".
Dall'archivio di Rockol - Lieve (#NoFilter)
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