Janet Jackson ha bloccato il tour australiano che aveva programmato da tempo per tornare negli USA. La motivazione del gesto è stata spiegata sul suo sito personale. "Dopo colloqui privati con la sua famiglia riguardanti il defunto fratello Michael Jackson, si è reso necessario" che Janet lasci l'Australia, viene riportato. La cantante aveva pianificato vari concerti del suo tour "Number ones". Ha affermato l'artista: "Quando avevo programmato questi show, l'agenda in California era completamente differente. Dopo aver parlato la scorsa notte con la mia famiglia, ho deciso che in questo momento dobbiamo essere uniti. Non vedo l'ora d'essere con voi per i concerti di Sidney, Gold Coast e Melbourne". Le esibizioni di mercoledì, giovedì e sabato a Melbourne -riporta un'agenzia- sono state fuse in un unico show che si terrà il prossimo 3 novembre alla Rod Laver Arena. I due concerti rimanenti invece non rientrano nel piano di ristrutturazione del tour.
Il tour promoter Paul Dainty ha riferito che per Janet è importante rimanere con la propria famiglia "in questo momento critico del processo". Spiegazioni che forse lasciano qualche margine di dubbio: le ultime testimonianze alla Superior Court di Los Angeles potrebbero effettivamente avere luogo già questo giovedì, ma non è detto che il giudice Michael Pastor emetta il verdetto subito dopo.