Classe 1941, Seasick Steve ha debuttato discograficamente nel 2004: non è un errore di battitura, l'artista ha esordito ultrasessantenne. Nato a Oakland con il nome di Steven Gene Wold, Seasick Steve (che deve il suo soprannome proprio al fatto di essere soggetto al mal di mare) è in circolazione dagli anni ’60 ma solo nel 2004 ha iniziato a pubblicare dischi a proprio nome: i primi due, "Cheap" e "Dog house music", per etichette indipendenti (rispettivamente Dead Skunk e Bronzerat), i tre successivi ("I started out with nothin’ and I still got most of it left", "Man from another time" e "…Songs for Elisabeth") per la Warner. Contraddistinto da un’immagine da hobo e da un corredo di strumenti "poveri" assemblati da lui stesso, proprio con il primo disco Warner, "I started out…" (326 mila copie vendute nel 2008), Seasick Steve ha cominciato a imporsi nel Regno Unito, diventando popolare anche grazie alla partecipazione a programmi televisivi come il "Later with Jools Holland". Mentre in patria il barbudo di Oakland continua ad essere in larga parte ignorato, nel Regno Unito lo stravagante artista ha addirittura ottenuto un numero 4 in classifica (meglio di certe boyband o di qualche star di "X Factor") a fine 2009. Il suo lavoro più recente, "You can't teach an old dog new tricks", di cinque mesi fa, si è spinto fino al numero sei. E adesso arriva la praticamente obbligatoria compilation. "Walkin’ man: the very best of Seasick Steve" sarà pubblicata il prossimo 14 novembre ed è composta da venti brani. Prevista anche un'edizione deluxe che include un DVD con il concerto che l'artista ha tenuto allo 02 Academy Brixton di Londra e il documentario "Bringing it all back home" della BBC che ha seguito il cantante per le strade del Tennessee.
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