P. Diddy nega d'aver ucciso 2Pac

Sean “P. Diddy” Combs ha negato con forza di essere stato il mandante della morte di 2Pac. Secondo quanto di recente emerso nel libro “Murder rap”, scritto dall’ex detective del Los Angeles Police Department, Greg Kading e nel quale si indica proprio Combs come responsabile della morte di Tupac Shakur nel settembre 1996. Kading, ha scritto il libro dopo aver trascorso tre anni nell’unità speciale creata per indagare sulla morte di Christopher “The Notorious B.I.G.” Wallace, assassinato a Los Angeles nel marzo 1997. Durante l’inchiesta, Kading afferma di aver raccolto deposizioni da parte di persone associate sia a Sean Combs, sia a Marion “Suge” Knight, entrambi indicati come i mandanti dei due omicidi. Nello specifico, Diddy avrebbe ingaggiato un componente della gang “Southside Crip”, Duane Keith “Keffe D.” Davis per ammazzare Tupac, mentre Knight per vendicarsi, avrebbe pagato un certo Wardell “Poochie” Fouse per uccidere Biggie Smalls. Esiste una registrazione della confessione di Keffe D., mentre per conto di Fouse avrebbe parlato la sua ex, la quale durante un interrogatorio videoregistrato, avrebbe dichiarato che il suo ex gli avrebbe confessato d’aver ricevuto un milione di dollari da Combs, per mettere in atto il piano d’uccidere Tupac Shakur e Suge Knight. Tupac Shakur è morto il 13 settembre 1996, mentre Suge Knight ha riportato solo lievi ferite. Sei mesi dopo, Notorious B.I.G. è stato ucciso il 9 marzo 1997, davanti al museo Petersen Automotive di Los Angeles. Sean “P. Diddy” Combs respinge ogni addebito. “Questa storia è pura invenzione e completamente ridicola”, ha replicato il rapper e imprenditore. “Murder rap” è nelle librerie ed è tra i più venduti su amazon.

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