Fugace visita milanese per le Hazeldine, trio femminile nato qualche anno fa ad Albuquerque, New Mexico (ma ora le tre componenti vivono una in Colorado, una in North Carolina e una in Missouri), in questi giorni in Europa per promuovere il quarto album “Doubleback”, in uscita il prossimo 23 aprile per l’etichetta tedesca Glitterhouse. La Germania è un paese che ha già accolto queste ragazze in modo positivo: le Hazeldine (Shawn Barton, Tonya Lamm ed Anne Trach) sono state infatti elette Migliore Nuova Band dall’edizione tedesca della rivista Rolling Stone nel 1997, anno in cui firmarono un contratto con la Polydor. Il precedente “Orphans”, un disco di cover registrato dal vivo (con brani tradizionali degli Appalachi e canzoni di Radiohead, Genesis, Sparklehorse, ecc.), era uscito per l’etichetta di Steve Earle, la E Squared, e distribuito dalla Glitterhouse per corrispondenza. E’ tra l’altro il loro unico album pubblicato negli Stati Uniti. “Il manager di Steve Earle – spiega Shawn Barton – era già interessato a distribuire il nostro primo disco, ma a quell’epoca la E Squared aveva un contratto con la Warner che non le consentiva di acquisire altre pubblicazioni. Quando questa situazione si è sbloccata, si è dunque concretizzata la collaborazione e ‘Orphans’ è uscito per la E-Squared”. L’Ascolto del nuovo “Double back” tradisce un background molto ampio e probabilmente assai diverso fra le tre musiciste. “Vengo da una famiglia di musicisti country – racconta la Barton -: mio padre suonava il banjo in un gruppo bluegrass, ma io da teenager ascoltavo solo punk-rock. La percussionista del gruppo si è sempre interessata a ritmi diversi da quelli che appartenevano a noi e ascoltava Patsy Cline e personaggi legati alle radici; è stata un po’ l’elemento catalizzatore del gruppo”. “Io ho ascoltato molto soul e molta black music – aggiunge Tonya -, ma sono arrivata a scoprire la musica dei monti Appalachi e del South Carolina tramite l’input che mi arrivava dal folk inglese di gruppi come i Fairport Convention”.
“Doubleback” è stato registrato in North Carolina con la produzione di Chris Stamey (db’s) perché “cercavamo un ambiente e una situazione tecnicamente valida che ci permettesse di dimostrare a noi stesse di valere molto come trio – spiega ancora Tonya -. Avevo già registrato un EP con la mia band prodotto da Chris Stamey e quindi sapevo cosa aspettarmi da lui. Ha molto orecchio ed una grande sensibilità musicale. Ancora non abbiamo deciso come arrangiare dal vivo i brani: non riusciremmo sicuramente a riprodurli allo stesso modo e nemmeno ci interessa di farlo. Avremo comunque due musicisti aggiunti, il batterista e il chitarrista che ci hanno già aiutate nel disco”. Il nuovo tour europeo porterà le Hazeldine in Italia per la prima volta, probabilmente nel mese di maggio e potremo così ascoltare dal vivo vecchi e nuovi brani della loro produzione.
“Doubleback” è stato registrato in North Carolina con la produzione di Chris Stamey (db’s) perché “cercavamo un ambiente e una situazione tecnicamente valida che ci permettesse di dimostrare a noi stesse di valere molto come trio – spiega ancora Tonya -. Avevo già registrato un EP con la mia band prodotto da Chris Stamey e quindi sapevo cosa aspettarmi da lui. Ha molto orecchio ed una grande sensibilità musicale. Ancora non abbiamo deciso come arrangiare dal vivo i brani: non riusciremmo sicuramente a riprodurli allo stesso modo e nemmeno ci interessa di farlo. Avremo comunque due musicisti aggiunti, il batterista e il chitarrista che ci hanno già aiutate nel disco”. Il nuovo tour europeo porterà le Hazeldine in Italia per la prima volta, probabilmente nel mese di maggio e potremo così ascoltare dal vivo vecchi e nuovi brani della loro produzione.