NEWS   |   Italia / 21/10/1997

Festival rock al Salone della Musica: Bluvertigo, Luci Ferme, Timoria e Negrita scatenano il Palalingotto

Festival rock al Salone della Musica: Bluvertigo, Luci Ferme, Timoria e Negrita scatenano il Palalingotto
Abbiamo dovuto aspettare una settimana per assistere ad un ‘raduno rock’ vero e proprio, e finalmente il cartellone messo in piedi per una serata, composto da Le Iene, Bluvertigo, Luci Ferme, Negrita e Timoria, ci lasciava ben sperare per la serata. Purtroppo alla fine la festa è stata rovinata dalle disposizioni relative all’agibilità del Palalingotto, la cui capienza è stata valutata sulla base dei posti a sedere: morale, alla fine davanti al palco c’era, in possesso di un regolare biglietto d’ingresso, un terzo del pubblico che avrebbe potuto entrare, mentre fuori 200, 300 persone tra le più desiderose di vedere il concerto, erano costrette ad origliare tra le fessure del tendone per carpire qualche momento dello show. A nulla è valso l’intervento, anche polemico, di artisti come i Negrita, che hanno velatamente spinto il pubblico a ‘sfondare’ e a entrare lo stesso, perché comunque alla fine chi era fuori è rimasto fuori, scoraggiato a forzare il blocco anche per la presenza delle forze dell’ordine. Venendo al concerto, dopo un breve avvio dedicato allo speed-punk delle Iene (memorabile il loro attacco con "Bambola" di Patty Pravo) i primi a salire sul palco sono stati i Bluvertigo: un intro strumentale ha accolto l’arrivo del gruppo che si è poi esibito in "Il nucleo": a seguire, "Il mio malditesta", "Complicità", "Fuori dal tempo" hanno completato il set del gruppo monzese, che ha poi lasciato il palco ai Luci Ferme. Una buona esibizione, la loro, a metà strada tra certo pop-rock anni ’80 fortemente ispirato dai Simple Minds e alcune citazioni ‘progressive’ che fanno pensare molto ai Marillion di Fish. Ma il pubblico scalpitava già per i Negrita, che capitanati da un Pau (il cantante del gruppo, presentatosi sul palco completamente rasato a zero) in grande serata, hanno fatto il pieno d’applausi sin dall’inizio, partendo con "Cambio" per proporre poi "Militare", "XXX", "Sex" e "A modo mio", cantate e ballate con entusiasmo dai presenti. Grande performance la loro, mentre un po’ in ombra sono invece sembrati i Timoria, che pare stiano attraversando un momento di tensione nella loro carriera artistica. Ieri sera il cantante del gruppo, Francesco Renga, è rimasto per gran parte del tempo a cantare ad un lato del palco (in barba al sacro principio rock per cui il frontman deve essere al centro del palco), mentre il resto del gruppo sembrava suonare in un’atmosfera di ‘scollamento’ rispetto a lui. Il pubblico ha comunque applaudito il gruppo con grande calore per tutta la performance, riservando applausi sentiti tanto per Omar Pedrini che per Francesco Renga, chitarra e voce del gruppo. Una serata di grande energia, che con più gente all’interno del Palalingotto avrebbe potuto essere vissuta con maggior piacere dai presenti, che dopotutto, per assistere a concerti del genere, a volte si fanno svariate centinaia di chilometri. Speriamo che per la prossima edizione del Salone le stime sull’agibilità vengano fatte con maggiore elasticità e adeguatezza.
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