Cher ha presentato il suo ultimo album "Believe" a Roma. Molti quotidiani pubblicano interviste con la cantante-attrice, a cominciare da "La Repubblica", che riporta, tra le varie dichiarazioni: «Sono solo un’interprete. Gran parte delle scelte nel disco sono state fatte dal produttore Todd Terry, ma non mi sorprende che siano stati usati tantissimi sintetizzatori. Molti dischi vengono realizzati in questo modo e i musicisti in studio sono sempre meno. Io ho collaborato fattivamente solo al brano "Believe", suggerendo l’idea della voce meccanica. Non credo che l’uso della tecnologia possa essere un limite per la creatività musicale». Non parla dell’ex marito Sonny Bono, cui pure ha dedicato un pensiero in "Believe"; ricorda invece le sue esperienze italiane. Il lavoro con Zeffirelli per il film "Tè con Mussolini" e Sanremo. «Partecipai l’anno in cui Luigi Tenco si uccise perché era stato eliminato. Comunque se mi chiamassero ancora parteciperei senz’altro».
Su "La Stampa" in evidenza un’opinione sulla tv, dove farà capolino - ospite di Raffaella Carrà: «La televisione fa schifo. È effimera e leggera, e non fa pensare». Sempre sul suo rapporto con l’effimero: «Il mio errore più grave? Aver fatto la pubblicità di prodotti per capelli di un mio amico. Che stupidaggine!» Il "Messaggero" si sofferma su "Dov’è l’amore", canzone in cui la star canta in italiano. «Un’idea degli autori, che l’hanno scritta in un ristorante italiano sotto casa loro facendosi aiutare dal proprietario». Al cronista che si complimenta per il suo buon accento, Cher risponde che forse è merito della partecipazione a Sanremo ’67, oppure «Perché da attrice ho un orecchio allenato al suono delle parole».
Su "La Stampa" in evidenza un’opinione sulla tv, dove farà capolino - ospite di Raffaella Carrà: «La televisione fa schifo. È effimera e leggera, e non fa pensare». Sempre sul suo rapporto con l’effimero: «Il mio errore più grave? Aver fatto la pubblicità di prodotti per capelli di un mio amico. Che stupidaggine!» Il "Messaggero" si sofferma su "Dov’è l’amore", canzone in cui la star canta in italiano. «Un’idea degli autori, che l’hanno scritta in un ristorante italiano sotto casa loro facendosi aiutare dal proprietario». Al cronista che si complimenta per il suo buon accento, Cher risponde che forse è merito della partecipazione a Sanremo ’67, oppure «Perché da attrice ho un orecchio allenato al suono delle parole».