Credits: Alessandro Morandi / Concessione in uso a Rockol
Per il video del loro singolo “Plug in baby”, i Muse hanno progettato di girare assieme ad alcune modelle “mutanti”.
“L’idea di questo video ci è venuta durante una nostra conversazione sulla genetica”, ha riferito il cantante/chitarrista Matt Bellamy. “Ci sarebbe piaciuto poter realizzare esseri umani femminili che potessero soddisfare i nostri bisogni erotici, ma nel video il nostro intento fallisce. La verità è che volevamo essere attorniati da tante modelle. Fare i clip è così noioso alle volte, così abbiamo trovato un diversivo divertente”.
Il trio di Devon sta ancora lavorando al nuovo album, che rimane a tutt’oggi senza un titolo. Le registrazioni proseguono su di una barca/studio ormeggiata nel Tamigi, che fu di proprietà di Charlie Chaplin. “È come una casa galleggiante. Chaplin la usava per fare i suoi party. Ora appartiene però ai Pink Floyd che ce l’hanno prestata perché conoscono il nostro produttore John Leckie”, ha concluso Bellamy.
“L’idea di questo video ci è venuta durante una nostra conversazione sulla genetica”, ha riferito il cantante/chitarrista Matt Bellamy. “Ci sarebbe piaciuto poter realizzare esseri umani femminili che potessero soddisfare i nostri bisogni erotici, ma nel video il nostro intento fallisce. La verità è che volevamo essere attorniati da tante modelle. Fare i clip è così noioso alle volte, così abbiamo trovato un diversivo divertente”.
Il trio di Devon sta ancora lavorando al nuovo album, che rimane a tutt’oggi senza un titolo. Le registrazioni proseguono su di una barca/studio ormeggiata nel Tamigi, che fu di proprietà di Charlie Chaplin. “È come una casa galleggiante. Chaplin la usava per fare i suoi party. Ora appartiene però ai Pink Floyd che ce l’hanno prestata perché conoscono il nostro produttore John Leckie”, ha concluso Bellamy.
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