Amy Winehouse ha lasciato 2 milioni di sterline, circa 2.290.000 euro. Sebbene la cantante, prematuramente scomparsa nello scorso luglio presso la sua abitazione di Londra, fosse entrata con circa 10 milioni nella "Rich list" del 2008 del "Sunday Times", il valore delle sue due aziende era scemato notevolmente. I bilanci delle aziende, Cherry Westfield e CW Touring, sono appena stati pubblicati e si apprende che il valore complessivo non superava -appunto- i 2 milioni di sterline. Cherry Westfield alla fine dello scorso novembre era valutata 2.004.963 sterline, circa 20.000 in meno di quanto valesse nel 2009, mentre CW Touring era scivolata da 142.012 sterline a sole 8032 sterline. Intanto una fonte ha riferito al "Daily Star" che Amy aveva speso varie migliaia di sterline in alcolici e droghe. "Sebbene avesse speso migliaia di
sterline in drink, droghe e tirapiedi, era ancora una giovane ricca. Se avesse sconfitto i suoi problemi con il bere, quasi sicuramente avrebbe potuto condurre una vita confortevole e senza preoccupazioni. E' triste che, avendo chiuso con la droga, non abbia mai avuto la possibilità di godersi i soldi per i quali aveva lavorato sodo", ha riferito una persona definita "vicina all'artista". In Gran Bretagna il suo secondo e finale album "Back to black" ha venduto altre
175.000 copie dallo scorso 23 luglio, giorno della sua scomparsa. L'altro giorno Patti Smith ha annunciato che nel suo prossimo album dedicherà una canzone ad Amy. La dichiarazione dell'artista USA è stata rilasciata a Venezia, in occasione della presentazione del documentario 'Pivano blues. Sulla strada di Nanda', prodotto da Teresa Marchesi e presentato alla Mostra del Cinema tra gli eventi della
sezione Controcampo italiano.