Mentre fervono i preparativi per il prossimo album dei Foo Fighters, il cantante Dave Grohl sta esplorando nuovi orizzonti metal con il side project Probot, che vede coinvolti tra gli altri King Diamond, Tom Araya degli Stayer, Lemmy Kilmister dei Motorhead e Thomas Gabriel Warrior dei Celtic Frost.
Il progetto è partito circa un anno fa, quando Grohl e Adam Kasher (ingegnere del suono dell’album del 1999 dei Foo Fighters, “There is nothing left to lose”) si sono ritrovati a registrare per scherzo sette brani strumentali di chiara matrice metal. Le registrazioni sono state fatte per “reazione” all’uscita del singolo “Learn to fly”, che l’ex batterista dei Nirvana ha descritto come “il pezzo più commerciale di m---- che mi sia mai ritrovato a scrivere in vita mia. Amo il disco dei Foo Fighters, ma c’è una parte di me che si sente ancora un metal-kid”. Ispirato da “Supernatural” di Santana, Grohl vorrebbe mettere assieme una raccolta di brani death che saranno firmati da tutti i grandi nomi del metal disposti a partecipare all’iniziativa.
Il progetto è partito circa un anno fa, quando Grohl e Adam Kasher (ingegnere del suono dell’album del 1999 dei Foo Fighters, “There is nothing left to lose”) si sono ritrovati a registrare per scherzo sette brani strumentali di chiara matrice metal. Le registrazioni sono state fatte per “reazione” all’uscita del singolo “Learn to fly”, che l’ex batterista dei Nirvana ha descritto come “il pezzo più commerciale di m---- che mi sia mai ritrovato a scrivere in vita mia. Amo il disco dei Foo Fighters, ma c’è una parte di me che si sente ancora un metal-kid”. Ispirato da “Supernatural” di Santana, Grohl vorrebbe mettere assieme una raccolta di brani death che saranno firmati da tutti i grandi nomi del metal disposti a partecipare all’iniziativa.
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