Ieri mattina 3 Gennaio, nella chiesa di San Siro a Genova, una folla eterogenea composta da transessuali, suore, bottegai, prostitute ed ex-beat ormai invecchiati, si è riunita per dare l’ultimo saluto a Morena, transessuale meglio noto come “Graziosa”, nome che ispirò una famosa canzone del cantautore Fabrizio De André: Via del Campo.
La “Graziosa”, così chiamata per la sua prosperità, sessant’anni, aveva ormai il corpo devastato dal diabete e dagli acciacchi che la vita dissoluta le avevano procurato; non amava la pubblicità, come alcuni hanno raccontato, e aveva persino disertato il funerale di De André, due anni fa: “Qualcuno mi avrebbe guardato male, quello non era il mio ambiente”, aveva spiegato in un’intervista. “Fabrizio amava il nostro mondo, quello dei travestiti e delle prostitute, non per morbosità, ma perché era curioso di scoprire le nostre storie di vita. Una volta mi disse che voleva scrivere una canzone su di me e sul mio territorio, che a quel tempo era Via del Campo. Io gli risposi che poteva fare quello che voleva, bastava non dicesse il mio nome, perché non amo la pubblicità”. (Fonte: La Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa)
La “Graziosa”, così chiamata per la sua prosperità, sessant’anni, aveva ormai il corpo devastato dal diabete e dagli acciacchi che la vita dissoluta le avevano procurato; non amava la pubblicità, come alcuni hanno raccontato, e aveva persino disertato il funerale di De André, due anni fa: “Qualcuno mi avrebbe guardato male, quello non era il mio ambiente”, aveva spiegato in un’intervista. “Fabrizio amava il nostro mondo, quello dei travestiti e delle prostitute, non per morbosità, ma perché era curioso di scoprire le nostre storie di vita. Una volta mi disse che voleva scrivere una canzone su di me e sul mio territorio, che a quel tempo era Via del Campo. Io gli risposi che poteva fare quello che voleva, bastava non dicesse il mio nome, perché non amo la pubblicità”. (Fonte: La Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa)
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