Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
Lo farà per sospingere le vendite del "Progress live", il monumentale tour con i Take That? Oppure ne è veramente convinto? O forse ancora lo dice perché piccato dalle critiche del passato? Difficile stabilire in questo momento cosa stia passando per la testa di Robbie Williams, in questi giorni molto impegnato con la serie di date dei TT. Molto impegnato ma non totalmente impegnato, visto che il Robster ha trovato il tempo, concedendosi perfino qualche gioco di parole e un po' di autoronia, sebbene in un contesto molto libero e leggermente confuso, di far intendere che prima o poi si imbarcherà in nuovi concerti solisti.
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Riferendosi probabilmente alla scarsa riuscita del suo ultimo album, "Rudebox", Williams ha scritto sul suo blog ufficiale "d'essere al corrente che in certi circoli c'è una certa percezione"; ma lui "non si è mai sentito più a suo agio" e ciò in parte "è dovuto ai detrattori". Sono proprio i detrattori ad avergli messo "energia in corpo" e "un sorriso in faccia, per fortuna che ci sono loro". "E quando andranno in vendita i biglietti per il mio prossimo tour, allora vedremo cosa significa 'vendite calanti'". E, in un altro post, ha aggiunto: "Sono quello che penso d'essere...un uomo riflessivo, strano e rigonfio, o il padrone dell'universo. Dipende da quale pensiero arriva primo". I Take That si esibiranno al Wembley Stadium di Londra fino al 9 luglio, poi il giorno 12 sono attesi allo stadio San Siro di Milano.
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