A Helsinki, domenica 24 agosto, Michael Jackson ha trascorso un brutto quarto d’ora: un piromane, fuggito da una casa di cura per malati di mente, si è infiltrato sul palco dove Michael stava per cominciare il suo concerto: il pazzo aveva già cosparso la scena di benzina, quando il servizio d’ordine lo ha bloccato con un fiammifero acceso in mano. Per Jackson solo uno spavento (già qualche anno fa, mentre girava uno spot per la Pepsi, Michael venne investito da una fiammata e rischiò di restare sfigurato); ma già si affacciano al suo orizzonte nuove nubi, stavolta di natura giudiziaria. I media britannici, adombrando il sospetto che la filiale inglese dell’organizzazione benefica "Heal the World" (facente capo a Jackson, che la fondò nel 1992 per raccogliere 100 milioni di dollari da devolvere a favore dei bambini e dell’ambiente) trattenga per sé denaro destinato a opere di carità, hanno invitato la Charity Commission a indagare sul caso. Da tre anni, infatti, non c’è traccia di nuovi fondi affluiti nelle casse dell’organizzazione, ed il totale raggiunto ammonta, ad oggi, a 160.000 dollari.
E allora, meglio forse dedicarsi ad una forma di volontariato più innocua: il concerto di sabato che Jackson terrà a Ostenda, in Belgio, sarà caratterizzato dalla presenza di ragazze vestite da preservativi che, mescolandosi al pubblico, distribuiranno gratuitamente profilattici nell’ambito di una campagna anti-AIDS sponsorizzata dalla Remed Pharma.
E allora, meglio forse dedicarsi ad una forma di volontariato più innocua: il concerto di sabato che Jackson terrà a Ostenda, in Belgio, sarà caratterizzato dalla presenza di ragazze vestite da preservativi che, mescolandosi al pubblico, distribuiranno gratuitamente profilattici nell’ambito di una campagna anti-AIDS sponsorizzata dalla Remed Pharma.
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