U2 censurati in Birmania

U2 censurati in Birmania
Chiunque importi in Birmania il nuovo disco degli U2, “All that you can’t leave behind”, rischia 20 anni di prigione. Il disco è stato bandito per via del brano “Walk on”, che è dedicato alla leader del movimento democratico del Paese Daw Aung San Suu Kyi. Qualsiasi oggetto faccia riferimento, diretto o indiretto, alla leader della National League For Democracy – che attualmente è, come gli altri attivisti del movimento, agli arresti domiciliari, per ordine del governo militare che controlla la Birmania – è stato bandito dal Paese e chiunque lo importi dall’estero rischia 20 anni di prigione.
Gli U2 hanno portato avanti una campagna di sensibilizzazione sulla violazione dei diritti civili in Birmania: sul loro sito (www.u2.com) ci sono informazioni sulla situazione birmana e c’è anche un invito ai fan a sensibilizzare i propri Governi e a boicottare un incontro tra i ministri della Comunità Europea e quelli del Sud Est Asiatico, in programma questo mese. La San Suu Kyi (Nobel per la pace nel 1991) ha ricevuto proprio con gli U2 l’onorificenza "Freedom of the City of Dublin". E’ in quell’occasione che Bono e compagni hanno iniziato a interessarsi concretamente alla sua causa.
Non è la prima volta, comunque, che il governo birmano ricorre a questi mezzi. Già nel 1995 una canzone di un musicista tailandese era stata bandita dalla Birmania per lo stesso motivo, allo stesso modo di un film indiano che comparava l’attività politica di Indira Ghandhi con quella della San Suu Kyi.
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