Marillion: with a little help from my fans...

Marillion: with a little help from my fans...
Non si considerano più un gruppo “progressive”, i Marillion; vogliono invece staccarsi dai clichè del genere e da un’immagine vecchia di 15 anni. Ormai sono una rock band e basta e questo dimostreranno nel concerto che terranno questa sera, venerdì 24 novembre al Binario Zero di Milano, nell’ambito di un minitour europeo. Una rock band che è stata importante e che ora vive ai margini del music business, assurgendo a gruppo "di culto". Il progressive rock inglese, dal quale hanno tratto la loro linfa vitale, ha sempre trovato terreno particolarmente fertile nel nostro paese e tuttora gode in tutta europa di uno stuolo di seguaci fedelissimi. Talmente fedeli da essere disposti a finanziare il nuovo album dei Marillion senza batter ciglio, su richiesta dei propri beniamini. “Per sostenere i costi di registrazione le band devono normalmente bussare alla porta di una casa discografica – ha spiegato il tastierista Mark Kelly in un incontro con la stampa, tenutosi ieri 23 ottobre-, ottenere in anticipo i soldi e farli durare finchè il disco non esce. Cosa che abbassa anche la percentuale delle royalties che il gruppo percepisce a fine lavoro. Noi abbiamo invece chiesto ai fans di comprare l’album ancora prima che uscisse, sulla fiducia. La richiesta è stata accolta da 10.000 di loro e questo ci ha permesso di disporre dei soldi necessari per finanziare l’album. Dopodichè siamo andati a bussare alla porta della Emi solo per un accordo di distribuzione. Questo ci garantisce una maggiore libertà artistica, oltre a lasciarci un margine maggiore sulle royalties”. Ovviamente la Emi, che distribuirà l’album, è d’accordissimo su questa strana procedura; e ci mancherebbe! Così facendo, allora, si toglie anche questo costo alle case discografiche e si carica sull’acquirente pure l’anticipo sulle spese di produzione. Cosa potrebbe chiedere di meglio un’etichetta? “Naturalmente c’è un ritorno anche per i fans – prosegue Mark -, i quali innanzitutto riceveranno un’edizione speciale da collezione dell’album, diversa da quella in vendita nei negozi; e poi chi ha ordinato l’album entro giugno vedrà il suo nome comparire nei crediti”. “I nostri attuali fans sono i migliori che abbiamo mai visto! – puntualizza Steve Hogart - Sono ormai come una famiglia e sono persone sensibili, affezionatissime alla band e nei nostri live shows ne percepiamo le vibrazioni”. I fan club si stanno ormai occupando di tutto quanto riguarda l’attività dei Marillion: organizzano i concerti, finanziano i dischi... Anche la conferenza stampa milanese è stata organizzata da alcuni seguaci della band. Insomma, Steve Hogarth e soci hanno trovato una formula del tutto nuova che permette loro di muoversi in modo assolutamente autonomo e fuori dalle logiche e dalle convenzioni del mercato: “La cosa stupefacente è che noi continuiamo ad andare avanti quasi senza supporto da parte dei media - sostiene Mark -, mentre ci sono band che fanno il botto, vendono migliaia di copie e poi spariscono”.
Il nuovo disco è quasi finito; sono già stati fatti gli overdub e quasi finiti i missaggi. “Suona così bene che non può fare a meno di funzionare!” tuona Hogart, che poi ne spiega la genesi del titolo: “Si intitolerà ‘Anoracnophobia’. Un titolo composto di tre parole: no, phobia (nessuna paura) e anorac, che è uno slang per definire in prima battuta un capo di abbigliamento di scarso valore e in senso traslato indica qualcuno che è particolarmente attento ai particolari, proprio come i nostri fans, che sono molto attenti a come scriviamo, come ci muoviamo, come vestiamo, ecc. Questo essere così meticolosi appare spesso agli altri come una cosa strana e un po’ ridicola. Ma io non ci trovo nulla di ridicolo, anzi: non c’è gente abbastanza profonda al mondo che abbia questo tipo di approccio sulle cose e specialmente le persone che deridono questo modo di pensare non confessano mai le loro passioni. Primo perchè non ne hanno, secondo perchè hanno una tale paura del giudizio della gente che preferiscono stare zitti e deridere gli altri.” “Anoracnofobia” sarà nei negozi all’inizio di aprile 2001.
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