Sarà una grande festa in collaborazione con il Comune e la Provincia di Milano quella che da Giovedì 30 Novembre fino a Domenica 3 Dicembre riempirà il Palalido di Milano con canti, danze e ritmi di quei popoli che solo pochi anni fa hanno dovuto sopportare gli orrori di una guerra tuttora irrisolta.
Ma la gente di quelle terre, circondata da storie fantastiche, leggende e tradizioni fortemente radicate, mantiene quella compostezza e dignità che solo i saggi sanno avere; così, ungheresi, bulgari, rumeni e turchi, insieme agli altri popoli dell’ex-Jugoslavia, decidono di portare in Italia, per la prima volta riuniti in un unico festival, gruppi che riescono a trasmettere l’innata giocosità che la musica, i costumi ed anche i sapori che quelle terre bagnate “da un mare azzurro e verde” hanno prodotto nei secoli.
Balkanika non nasce con l’intenzione di essere solo un’avventura musicale, ma una vera e propria manifestazione popolata di personaggi significativi come registi, danzatrici del ventre, massaggiatori, pittori, artisti ed artigiani specializzati nel realizzare prodotti in ceramica, gioielli in filigrana e nella tessitura dei rinomati tappeti Kilim.
Per l’occasione, lo spettatore verrà subito accolto, all’ingresso del Palalido, con delle scenografie curate dall’artista italo-bulgaro Michele Giulini che proporrà le ambientazioni naturali tipiche delle foreste dei Balcani: “Ci saranno sagome si carta stagnola che si muoveranno sul soffitto ed alberi tutt’intorno che, illuminati, creeranno dei giochi di luce-ombra come quelli che potevano vedere i musicisti gitani che suonavano e danzavano intorno al fuoco”, racconta Michele.
Ognuna delle quattro serate proporrà tre diversi concerti di gruppi in prevalenza provenienti dalla Bulgaria e Turchia, ma è probabile che altri serbi e macedoni vengano aggiunti all’ultimo minuto.
Le bande e gli artisti che suoneranno al festival sono totalmente riveriti nei loro paesi d’origine, come è il caso di Ibro Lolov, un fisarmonicista gitano che sarà accompagnato da un gruppo di ben sette elementi e da due danzatrici del ventre.
Diversa è invece la storia dell’ensemble di Yuri Yunakov, un gruppo guidato dal sassofonista Yuri che, trasferitosi a New York perché perseguitato in patria con l’accusa di suonare musica gipsy, ha continuato oltre oceano i suoi studi musicali.
Le serate termineranno in bellezza anche per coloro che oltre alle orecchie vorranno coccolare il palato: tre cuochi provenienti da diversi paesi balcanici prepareranno alcuni piatti tipici come la Moussakà, il Mish Mash e lo Snejanka.
Ecco l’intero programma della quattro giorni Balkanika:
Giovedì 30 Novembre
The Yuri Yunakov Ensemble (Bulgaria)
Ibro Lolov (Bulgaria)
Petar Bonev (Bulgaria)
Venerdì 1 Dicembre
The Yuri Yunakov Ensemble (Bulgaria)
Stefka Subotinova (Bulgaria)
Petar Bonev (Bulgaria)
Sabato 2 Dicembre
Ibro Lolov (Bulgaria)
The Yuri Yunakov Ensemble (Bulgaria)
Kemani Cemal’s Group (Turchia)
Domenica 3 Dicembre
Ibro Lolov (Bulgaria)
Stefka Subotinova (Bulgaria)
Petar Bonev (Bulgaria)
Le serate inizieranno alle ore 21.00 ed il costo del biglietto è di L. 20.000 per una serata o L. 30.000 per due sere a scelta.
Ma la gente di quelle terre, circondata da storie fantastiche, leggende e tradizioni fortemente radicate, mantiene quella compostezza e dignità che solo i saggi sanno avere; così, ungheresi, bulgari, rumeni e turchi, insieme agli altri popoli dell’ex-Jugoslavia, decidono di portare in Italia, per la prima volta riuniti in un unico festival, gruppi che riescono a trasmettere l’innata giocosità che la musica, i costumi ed anche i sapori che quelle terre bagnate “da un mare azzurro e verde” hanno prodotto nei secoli.
Balkanika non nasce con l’intenzione di essere solo un’avventura musicale, ma una vera e propria manifestazione popolata di personaggi significativi come registi, danzatrici del ventre, massaggiatori, pittori, artisti ed artigiani specializzati nel realizzare prodotti in ceramica, gioielli in filigrana e nella tessitura dei rinomati tappeti Kilim.
Per l’occasione, lo spettatore verrà subito accolto, all’ingresso del Palalido, con delle scenografie curate dall’artista italo-bulgaro Michele Giulini che proporrà le ambientazioni naturali tipiche delle foreste dei Balcani: “Ci saranno sagome si carta stagnola che si muoveranno sul soffitto ed alberi tutt’intorno che, illuminati, creeranno dei giochi di luce-ombra come quelli che potevano vedere i musicisti gitani che suonavano e danzavano intorno al fuoco”, racconta Michele.
Ognuna delle quattro serate proporrà tre diversi concerti di gruppi in prevalenza provenienti dalla Bulgaria e Turchia, ma è probabile che altri serbi e macedoni vengano aggiunti all’ultimo minuto.
Le bande e gli artisti che suoneranno al festival sono totalmente riveriti nei loro paesi d’origine, come è il caso di Ibro Lolov, un fisarmonicista gitano che sarà accompagnato da un gruppo di ben sette elementi e da due danzatrici del ventre.
Diversa è invece la storia dell’ensemble di Yuri Yunakov, un gruppo guidato dal sassofonista Yuri che, trasferitosi a New York perché perseguitato in patria con l’accusa di suonare musica gipsy, ha continuato oltre oceano i suoi studi musicali.
Le serate termineranno in bellezza anche per coloro che oltre alle orecchie vorranno coccolare il palato: tre cuochi provenienti da diversi paesi balcanici prepareranno alcuni piatti tipici come la Moussakà, il Mish Mash e lo Snejanka.
Ecco l’intero programma della quattro giorni Balkanika:
Giovedì 30 Novembre
The Yuri Yunakov Ensemble (Bulgaria)
Ibro Lolov (Bulgaria)
Petar Bonev (Bulgaria)
Venerdì 1 Dicembre
The Yuri Yunakov Ensemble (Bulgaria)
Stefka Subotinova (Bulgaria)
Petar Bonev (Bulgaria)
Sabato 2 Dicembre
Ibro Lolov (Bulgaria)
The Yuri Yunakov Ensemble (Bulgaria)
Kemani Cemal’s Group (Turchia)
Domenica 3 Dicembre
Ibro Lolov (Bulgaria)
Stefka Subotinova (Bulgaria)
Kemani Cemal’s Group (Turchia)
Petar Bonev (Bulgaria)
Le serate inizieranno alle ore 21.00 ed il costo del biglietto è di L. 20.000 per una serata o L. 30.000 per due sere a scelta.
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