Si intitola "I Make My Own Rules" (: "Stabilisco io le mie regole") l’autobiografia che L.L. Cool J si appresta a dare alle stampe negli Stati Uniti, e le premesse sono di quelle bollenti: l’editore, tanto per cominciare, dovrà corredare la copertina del libro con il famigerato adesivo "parental warning", una sorta di "vietato ai minori". Sesso e violenza a volontà, dettagli crudi e senza giri di parole, prosa da rapper: scene da un rapporto sessuale improvvisato su una scalinata con una ragazza appena vista per strada, così come dalla vicenda del padre che, quando Cool J aveva solo quattro anni, sparò alla madre e al nonno della futura star del rap, che per ore cercò da solo di tamponare il sangue che sgorgava dalle loro ferite (la madre, in seguito, si risposò con un uomo che picchiava spesso il piccolo Cool J). Insomma, i censori possono fregarsi le mani: avranno parecchio da lavorare e protestare. E d’altra parte, per quanto concerne il sesso, conoscendo le origini del nome del rapper (LL sta per Ladies Love, quindi "le donne amano lo strafigo J") non poteva che finire così...
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