25° Premio Tenco: la classe di Rodriguez e il trionfo di Bersani

25° Premio Tenco: la classe di Rodriguez e il trionfo di Bersani
Credits: Marina Mazzoli / Concessione in uso a Rockol
Un'esibizione magica ed essenziale, quella di Silvio Rodriguez, che si è presentato sul palco del Teatro Ariston accompagnato soltanto dalla sua chitarra. L'arrivo è subito seguito dai ringraziamenti e dal ricordo di Luigi Tenco, così come da quello di Amilcare Rambaldi, che lo volle in Italia per la prima volta nel 1985. Seguono tre brani che sintetizzano egregiamente tutta la classe e il gusto per la melodia del grande cantautore cubano. Applausi strameritati per lui, e la serata prosegue con l'esibizione di Samuele Bersani, Targa Tenco per il miglior album dell'anno con “L'oroscopo speciale”.

“Anzitutto vorrei ringraziare Amilcare Rambaldi per avermi invitato per la prima volta al Tenco qualche anno fa. Quando l'ho conosciuto era molto più giovane di me”, dice Samuele dopo aver cantato il brano d'apertura del suo mini-set, “Il mostro”. Segue “Il pescatore d'asterischi”, che mette bene in mostra l'originalità della sua scrittura, in una bella interpretazione, anche se affiora qua e là un po' d'emozione che non ha altro effetto che quello di renderlo ancora più simpatico al pubblico. Per “Replay” Bersani introduce Beppe D'Onghia, suo alter ego nella composizione di molte delle sue canzoni. Con D'Onghia al piano i due si esibiscono in “Replay” senza il resto del gruppo, ma l'emozione gioca un piccolo scherzo a Samuele che strappa il cavo del microfono: risultato, la canzone si rifà, tra gli applausi ancora più convinti del pubblico. In un certo senso è un incidente che spiana la strada al finale davvero trionfale, con una “Giudizi universali” perfetta e applaudita sin dalle primissime note. Il gruppo è nuovamente in scena e appoggia con energia l'interpretazione di Bersani, che a quel punto, rotta l'emozione, si lascia trasportare fino alla fine. Applausi scroscianti.
La prima parte della serata è stata conclusa da Giorgio Conte; un piccolo “fuori programma” con una canzone d'occasione (“una stornellata di fine cena, come una bottiglia di vino portata da casa” nata lo scorso anno durante un dopoTenco) intitolata “Costo zero” in cui il cantautore prende affettuosamente in giro i vecchi amici del Club.
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.