Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
Sono svariati anni che la Banda Osiris – Giancarlo Macrì, Gianluigi Carlone, Roberto Carlone e Sandro Berti – bazzica il Tenco da 'tappabuchi', andando cioè sul palco ad intrattenere il pubblico tra un cambio di strumenti e l'altro. E' attività che richiede humour, perizia equilibristica – si tratta di stare comunque su una zona ridotta del palco mentre dietro di te ne fanno di tutti i colori – e un comprovato affiatamento, tutte doti che la Banda Osiris possiede in quantità da vendere e che rendono i loro 'intermezzi' dei veri numeri di funambolismo musicali, nei quali si suona, si canta, si ride, si balla. Sembrano i fratelli Marx con gli strumenti – rigorosamente ottoni – addosso, quelli della Banda, ormai sistematicamente accolti come dei fuoriclasse dal pubblico del Tenco. Basti sapere che nell'intervallo che separava l'esibizione della Scraps Orchestra da quella di Rickie Lee Jones si sono esibiti in una “Stand by me” in latino che ha fatto sghignazzare una platea notoriamente assai compita. In questi tre giorni si esibiranno in diversi interventi: dopo, sinceramente, speriamo di poterli vedere più spesso in giro anche fuori dal Tenco.
Per chi volesse farsi un'idea della loro musica, intanto, segnaliamo l'uscita recente del CD "Colonne sonore" per l'etichetta CNI: un condensato delle diverse esperienze del gruppo.
Per chi volesse farsi un'idea della loro musica, intanto, segnaliamo l'uscita recente del CD "Colonne sonore" per l'etichetta CNI: un condensato delle diverse esperienze del gruppo.
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