Credits: Massimo Barsoum / Concessione in uso a Rockol
Impegnato a dare gli ultimi ritocchi al suo prossimo album, “Halfway between the gutter and the stars” – in uscita il prossimo 7 novembre -, Fatboy Slim, intervistato da Mtv.com, ha raccontato i retroscena del primo singolo estratto dal disco – e già in circolazione in Internet (vedi News).
In “Sunset (bird of prey)” compare la voce campionata di Jim Morrison. Norman Cook ha spiegato di aver ascoltato per la prima volta la voce del defunto leader dei Doors impegnato a cantare alcuni versi di poesia in un bootleg di outtakes dal suo album postumo “An american prayer” (1978). Quegli stralci erano stati da lui utilizzati per una prima bozza di “Sunset (bird of prey)” inclusa in un album circolato solo tra amici. “Be’, Morrison non è il tipo di persona che si può chiamare al telefono per chiedergli di collaborare a un album”, ha scherzato Cook. “Ho trovato un bootleg in cui lui in pratica parlava. Erano pezzi rimasti fuori da ‘An american prayer’ e, in quanto dj, sono sempre alla ricerca di voci, brani a cappella che non siano stati usati in precedenza. In questo caso, nel mezzo di questa sorta di lamento sugli indiani, i serpenti e le lucertole, Morrison canta questi tre versi. Non so: è qualcosa che mi ha toccato. Perché è un modo di cantare evocativo, fissato con un registratore qualsiasi che dà al tutto un suono particolare”.
In “Sunset (bird of prey)” compare la voce campionata di Jim Morrison. Norman Cook ha spiegato di aver ascoltato per la prima volta la voce del defunto leader dei Doors impegnato a cantare alcuni versi di poesia in un bootleg di outtakes dal suo album postumo “An american prayer” (1978). Quegli stralci erano stati da lui utilizzati per una prima bozza di “Sunset (bird of prey)” inclusa in un album circolato solo tra amici. “Be’, Morrison non è il tipo di persona che si può chiamare al telefono per chiedergli di collaborare a un album”, ha scherzato Cook. “Ho trovato un bootleg in cui lui in pratica parlava. Erano pezzi rimasti fuori da ‘An american prayer’ e, in quanto dj, sono sempre alla ricerca di voci, brani a cappella che non siano stati usati in precedenza. In questo caso, nel mezzo di questa sorta di lamento sugli indiani, i serpenti e le lucertole, Morrison canta questi tre versi. Non so: è qualcosa che mi ha toccato. Perché è un modo di cantare evocativo, fissato con un registratore qualsiasi che dà al tutto un suono particolare”.
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