Questo weekend, Bon Jovi e il suo gruppo saranno l’ultima band ad esibirsi allo storico Wembley Stadium prima della prevista demolizione. “E’ un onore. Non so cosa pensi la gente del fatto che il loro mitico stadio sia abbattuto in nome del progresso: tra le partite di calcio e gli eventi musicali che si sono svolti qui, è diventato uno dei luoghi più leggendari della nostra epoca. Mi sento come un fan, e so che quando si ha l’occasione di suonare qui, si è sempre eccitati – chi non lo è, è probabilmente morto e non lo sa”. Durante un’intervista al “Sun”, il cantante ha approfittato del suo soggiorno londinese per parlare di musica inglese, in particolare degli Oasis. “Penso che la storia della nostra band possa essere un insegnamento per loro. Siamo stati sul punto di gettare tutto, ma poi abbiamo capito che sarebbe stato un peccato. I Gallagher si comportano come bambini di 4 anni. Sarebbe un peccato perdere il talento compositivo di Noel. Penso che voi della stampa fareste un favore agli Oasis fregandovene di quello che combinano. Basta, niente più pagine di giornali, niente più interesse da parte della gente. Allora li vedreste in una stanza a sistemare per bene le cose, e trovarsi a suonare in un pub – e lì scoprirebbero che quello che fanno non ha nulla a che vedere con i casini che hai con tua moglie o chi guadagna di più nel gruppo. Sono due ragazzi di talento e io compro i loro dischi, ma qualcuno deve spiegargli che devono trovarsi in una stanza e immaginare cosa sarebbero senza musica. Cosa potrebbero fare, i benzinai?”.
Dopo un pensiero ai giovani allievi, uno ai vecchi maestri. “Penso che possiamo stare sulla scena quanto i Rolling Stones, che sono ancora una grandissima rock’n’roll band dal vivo. Sono in grado di suonare davanti a folle immense e farlo alla grande. Loro sono il parametro in base al quale chiedersi: ‘Quando, veramente, si è troppo vecchi?’”
Dopo un pensiero ai giovani allievi, uno ai vecchi maestri. “Penso che possiamo stare sulla scena quanto i Rolling Stones, che sono ancora una grandissima rock’n’roll band dal vivo. Sono in grado di suonare davanti a folle immense e farlo alla grande. Loro sono il parametro in base al quale chiedersi: ‘Quando, veramente, si è troppo vecchi?’”
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