Christina Aguilera e l'etichetta presso la quale la cantante è discograficamente accasata, la Sony, sono state citate in giudizio dalla TufAmerica, piccola label newyorchese, per utilizzo di campioni non autorizzato: al centro della contesa sarebbe un campione incluso nella hit della Aguilera del 2004 "Ain't no other man", che - secondo i discografici che hanno sporto denuncia - conterrebbe uno stralcio da "Hippy skippy moon strut", brano latino del 1968 firmato da Dave Cortez and the Moon People del quale i diritti sarebbero proprietà della TufAmerica. I responsabili della label newyorchese chiederebbero ora un cospicuo risarcimento in denaro (del quale l'ammontare preciso non è stato comunicato) e che i futuri utili derivanti dai diritti del brano vengano estesi in parte anche alla TufAmerica. Al momento non si hanno notizie di commenti a proposito legali della Sony e della Aguilera.