Credits: MICHELE MAIKID LUGARESI
Incursione di Jovanotti nelle pagine degli Esteri su “Repubblica”, dove viene intervistato da Gino Castaldo a proposito del vertice dei G8 appena conclusosi in Giappone e che, sulla questione dell’abolizione del debito dei paesi poveri – causa per cui il musicista italiano è impegnato con Jubilee 2000 -, non ha fatto molto. “C'era la speranza che le cose potessero cambiare ma c'era da aspettarsi che da lì non uscisse granché. La grande occasione sarà il G8 del 2001, che si svolgerà in Italia”, spiega Jovnotti, che aggiunge: “In realtà il vero obiettivo è un G8 speciale, un vertice specifico, magari allargato ai paesi africani. Con la partecipazione del Sud del mondo. Si pensava a Addis Abeba, ma le cose si sono complicate. Però ci vuole, altrimenti il rischio è che diventi solo propaganda”. A proposito dell’atteggiamento del governo italiano nella questioni, il musicista dichiara: “Sono molto contento di quello che è successo in Italia, che è arrivata per ultima ma ha agito per prima. Siamo gli unici che hanno realmente concluso qualcosa. Anche la posizione di Kofi Annan è importantissima. Bisogna arrivare a comprendere che non ci può essere politica senza tener conto del problema del Terzo mondo. Non può esistere un programma votabile che non ne tenga conto. Anche per noi. Se no, è solo finzione”.
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale