800 iniziative per 'Firenze Estate Duemila'

Notti di suoni e colori, segnali da mondi lontani in una città dal fascino antico; questa è l’estate 2000 a Firenze, un’estate caratterizzata da ben 800 iniziative sparse nei quartieri e ambientate nei luoghi d’interesse artistico e culturale. Così il capoluogo toscano mostra di essere quello per cui è conosciuta in tutto il mondo: una delle capitali artistiche dell’Europa, come afferma il direttore artistico della manifestazione, il musicista Mauro Pagani. E come puntualizza il sindaco Leonardo Domenici “Non solo spazi e servizi ai cittadini, ma percorsi che si possano sviluppare nelle prossime stagioni collocati in luoghi solitamente bypassati dal turismo di massa, che costituiscano una riscoperta per i fiorentini e una nuova scoperta per chi viene da fuori”. Così “Firenze Estate Duemila” colloca gli eventi d’arte nelle ore diurne (“Estate in Città”) e gli spettacoli in quelle notturne (“Notti d’estate”). Questi ultimi sono suddivisi in diverse rassegne a tema che si snodano attraverso gli spazi cittadini. “Il suono dell’anima” è caratterizzata da concerti solistici dedicati a uno strumento preciso e su diversi generi musicali: dalla voce di Sainkho Namcylak, al liuto rinascimentale di Federico Marincola, dalla kora di Kebà Dramè alle launeddas di Luigi Lai, alla gaita galiziana di Raul Gallego e Francisco Gomez, fino ai computers di Max Costa. “Griots. Musica dei mondi e dei popoli è dedicata alla world music, con artisti provenienti da tutto il pianeta, come i marocchini Rabita Andalusa, gli argentini Gilberto Pereira & Hyperion, i sardi Tenores di Bitti & Enzo Favata, gli eritrei Faitinga, e gruppi misti. “World Wide Rock” ha già proposto le esibizioni di Sting, Dylan e Radiohead e attende Van Morrison, oltre che un paio di serate dedicate agli emergenti locali. “Jazz e Dintorni” ospita in massima parte artisti italiani come Paolo Jannacci e Stefano Bollani (ma George Benson sarà ospite della serata “Blue Notes” il 23 luglio). Ma ci saranno anche rassegne dedicate alla musica classica ed a quella antica e rinascimentale, più gli “Itinerari Danteschi” in occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, con brani dalla “Divina Commedia” letti da personaggi famosi come dario Fo, Athina Cenci, Givanni Lindo Ferretti, Lella Costa, Morgan e Asia, Massimo Ranieri, ecc. La direzione artistica affidata a Mauro Pagani è una scelta precisa, tesa alla collaborazione fra varie città in vista di un percorso culturale di scambio e di sinergia.

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