Credits: Mark Seliger
Il “Messaggero” pubblica oggi a firma di Paolo Zaccagnini un articolo di cui si fatica a comprendere il significato, se non quello di riempire una buona porzione di pagina in una giornata in cui l’attenzione generale è concentrata su avvenimenti che non coinvolgono il mondo della musica, che oggi, da parte sua, offre pochi spunti interessanti. Il tema è quello della verginità che spopola tra le reginette del pop, le teen-star come Britney Spears o Jessica Simpson, e che, a quanto pare, fa tendenza tra le adolescenti. Un sapiente collage, non privo di inesattezze (Belle Perez, per esempio, diventa danese quando invece è belga), disegna una panoramica delle miriadi di soliste, duo, quartetti, terzetti e via dicendo, formati da ragazze per lo più minorenni o che da poco hanno raggiunto la maggiore età. Tema conduttore, per una buona metà del pezzo, le loro abitudini sessuali, con Jessica Simpson, ventenne, che dichiara di non fare sesso e che non lo farà fino al matrimonio e, dall’altra parte, Christina Aguilera, capolista del partito dell’“esperienza prematrimoniale”. In sottofondo, il discorso della discografia che costruisce fenomeni di costume che con la musica vera hanno sempre meno a che fare.
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