Heather Small è ‘Proud’ anche senza M People

La cantante di uno dei gruppi britannici di maggiore successo degli anni ‘90 ha pubblicato "Proud", suo primo album solista. "Ho approfittato di una pausa nel percorso degli M People per scrivere brani pensati per la mia voce, un po’ più eclettici rispetto al sound consolidato del gruppo. Ci sono pop, soul e rhythm’n’blues, gospel, e in genere i brani non hanno dovuto accettare quei compromessi che sono normali e necessari quando si lavora in gruppo". In ogni caso, molti dei suoi brani sono caratterizzati dallo stesso spirito dei più noti pezzi degli M People, con l’esortazione a credere in se stessi di "Search for the hero inside yourself", che si può ritrovare nella title-track. "C’è sempre il mio ottimismo di fondo, il mio incoraggiamento a vivere e non sopravvivere. E il mio desiderio di non accontentarmi. Questo è quello che ho nel cuore, e va di pari passo con la musica che faccio. A cosa si riferisce il titolo, di cosa sono fiera? Di essere diventata mamma, tanto per cominciare. Lo so, sembra banale, ma ogni donna quando aspetta un bambino si sente l’unica donna incinta del mondo, con tutti che le dedicano il triplo di attenzioni..."
La musica di Heather mantiene comunque un inconfondibile "sapore di british soul, come quello di Seal o Des’ree, molto diverso dalla tendenza dell’r’n’b americano... Credo che in America si siano un po’ perse le radici dell’r’n’b delle origini, e che, d’altro canto, ci sia poca disponibilità a mescolare il soul con altri generi. Ogni tanto però succede che qualche artista venga fuori e si imponga all’attenzione di tutti, come Mary J. Blige, Lauryn Hill, Macy Gray".
Le cosiddette "dive"...
"Credo che sia un termine abusato... Dettato dal fatto che propongono un’immagine di donna nera e determinata. Ogni anno ne esce un nuovo ‘modello’... Io, nonostante il grande successo degli M People non mi sono mai sentita una ‘trendsetter’, se non per il fatto di essere parte di un gruppo multirazziale. Cosa che in America è ancora piuttosto difficile da proporre".
Ha collaborato al disco come coproduttore Simon Climie (Climie & Fisher), ma Heather precisa che è l’unico nome "di prestigio" coinvolto nel disco. "Di questi tempi è considerato molto utile appoggiarsi a qualcun altro o cercare il duetto per richiamare l’attenzione su una canzone o un artista. Io invece ho voluto espressamente farne a meno. Sono testarda: volevo farcela da sola...".
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