Credits: Marina Mazzoli / Concessione in uso a Rockol
Esce giovedì 25 maggio "L'uomo che vola", il nuovo album (Merak/Columbia) di Enrico
Ruggeri, anticipato - vedi News - dal singolo "Gimondi e il cannibale" (sigla del giro
d'Italia). Il disco interrompe un silenzio durato tre anni: se si eccettua
"L'isola dei tesori", raccolta di brani che Ruggeri aveva scritto per altri
e che poi ha deciso di reinterpretare, è dal 1997 che il cantautore non
pubblicava. “Ho avuto molte altre cose da fare”, spiega lui: “L'attività
live, il lavoro sul disco di Andrea Mirò... Ho visto mio figlio più spesso che
in passato, ho cercato di rispondere alle sue domande. Man mano che cresce è
sempre più curioso; un ragazzino ti chiede cose a cui tu, a volte, non sai
come reagire. Da quanto ti colpiscono. A lui ho dedicato "Nino no", la
storia dell'imbarazzo di un padre costretto a spiegare a suo figlio un mondo
nel quale stenta a riconoscersi”.
"L'uomo che vola" consta di 17 brani in tutto; è un album complesso, meditato, registrato in tempi brevi ma pensato a lungo. Le ultime sette canzoni si intitolano "Le sette sorelle" e sono “una sorta di suite sui mali del nostro tempo. Pigrizia, gola, avarizia, invidia, ira, lussuria, superbia: difetti, o peccati, inevitabili se si considera il tipo di mondo in cui viviamo”. Disilluso e stanco, Ruggeri confessa: “Ormai non c'è quasi più niente che mi stupisca, e la consapevolezza di questo mi fa star male. Ho scritto ‘Le sette sorelle’ con lo spirito di chi crede di non avere quasi più niente da scoprire. A comporre questa ‘suite’ mi sono anche divertito molto; il senso dell'operazione, però, non è così divertente”.
Un po' stufo del mondo lo è, Enrico, ma non della musica: “Quella continua a darmi gioia. Mi piace comporre e scoprire, quando scelgo i brani da mettere in un disco, che alcune canzoni sono ‘più forti’ delle altre. Che è come se si arrangiassero da sole, e non ho quasi necessità di metterci mano: suonano bene, senza bisogno di aiuto. E continua a darmi grandi emozioni, per esempio, il fatto di girare l'Italia in concerto. Lo farò anche quest'estate, a partire dal primo luglio. Ogni volta che vado in tour è come se partissi per una vacanza. E, a parte le considerazioni negative sul mondo in cui viviamo, il lavoro che faccio e la mia vita mi piacciono. Gioco a calcetto tutte le settimane con gli amici di sempre. A settembre pubblicherò un libro di racconti per Feltrinelli. Ho un bambino meraviglioso. Non desidero altro”.
"L'uomo che vola" consta di 17 brani in tutto; è un album complesso, meditato, registrato in tempi brevi ma pensato a lungo. Le ultime sette canzoni si intitolano "Le sette sorelle" e sono “una sorta di suite sui mali del nostro tempo. Pigrizia, gola, avarizia, invidia, ira, lussuria, superbia: difetti, o peccati, inevitabili se si considera il tipo di mondo in cui viviamo”. Disilluso e stanco, Ruggeri confessa: “Ormai non c'è quasi più niente che mi stupisca, e la consapevolezza di questo mi fa star male. Ho scritto ‘Le sette sorelle’ con lo spirito di chi crede di non avere quasi più niente da scoprire. A comporre questa ‘suite’ mi sono anche divertito molto; il senso dell'operazione, però, non è così divertente”.
Un po' stufo del mondo lo è, Enrico, ma non della musica: “Quella continua a darmi gioia. Mi piace comporre e scoprire, quando scelgo i brani da mettere in un disco, che alcune canzoni sono ‘più forti’ delle altre. Che è come se si arrangiassero da sole, e non ho quasi necessità di metterci mano: suonano bene, senza bisogno di aiuto. E continua a darmi grandi emozioni, per esempio, il fatto di girare l'Italia in concerto. Lo farò anche quest'estate, a partire dal primo luglio. Ogni volta che vado in tour è come se partissi per una vacanza. E, a parte le considerazioni negative sul mondo in cui viviamo, il lavoro che faccio e la mia vita mi piacciono. Gioco a calcetto tutte le settimane con gli amici di sempre. A settembre pubblicherò un libro di racconti per Feltrinelli. Ho un bambino meraviglioso. Non desidero altro”.
Schede:
Tags:
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale