Martin Rev (alla fine degli anni 70 responsabile col nome Suicide, insieme ad Alan Vega, di uno dei progetti più
estremisti e rivoluzionari di quei tempi, in bilico tra elettronica e rock'n'roll, tra minimalismo e rumore), dopo anni di silenzio si riaffaccia sulla scena musicale. Lo fa con un disco ("Strangeworld") prodotto da un'etichetta finlandese (la Sahko Records) in cui vira verso territori più pop, la voce ricorda a tratti i "crooner" degli anni '50 di Las Vegas e dintorni, e le tastiere con cui aveva perpetrato terrorismo sonico ai tempi dei Suicide diventano easy.
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