"Eccitazione da nuovi Libertines", "nome da tenere d'occhio nel 2011", "riflettori su di loro"; così, e in altri modi ancora, sono
stati definiti i Vaccines ancor prima dell'album d'esordio. Il tentativo, dichiarato dall'NME e da quelli che si sono accodati, è
chiarissimo: "pompare" al massimo la band di Londra. Ad oggi i Vaccines -Justin Young (vocals, chitarra), Anri Hjorvar (basso), Freddie Cowan (chitarra) e Pete Robertson (batteria)- hanno pubblicato un solo singolo mentre altri due brani sono reperibili in Rete. Ma per pompare il gruppo occorre costruire una "fanbase" e, fino a prova contraria, la band deve anche suonare. A vederla in azione è andato anche il blog britannico AddictMusic. Il blogger Chris Cummins, pagato il suo ingresso al Madame JoJo’s di Londra, ha ascoltato tutto il concerto e, alla fine, afferma che il "nome da tenere d'occhio nel 2011" per ora è poco più di una patacca. Passabili i tre pezzi noti ("Wreckin’ bar", "If you wanna" e "Blow it up"), ma il resto è "noioso" quando non "letargico". Inoltre il set è frustrante perché sul palco "non c'è movimento". Tuttavia qualche speranza c'è: "magari tra sei mesi avranno le canzoni e la presenza per giustificare il battage pubblicitario", scrive Cummins, "ma per il momento non riescono a soddisfare le grandi aspettative che li circondano".