Credits: Marta Coratella / Concessione in uso a Rockol
Filaforum esaurito come da previsioni, con una tribuna vip nutritissima – complice anche la ripresa televisiva di Canale 5 – e fan scatenate (sono la maggioranza del pubblico) sulle gradinate. Tutto per Ricky Martin, che ieri ha cantato e ha ballato nella prima delle due date in programma a Milano (stasera si replica), le uniche due tappe italiane del suo tour. Sui principali quotidiani il giudizio è tutto sommato positivo, per uno show in cui: “Non c’è un momento in cui non succeda qualcosa, in un viavai senza sosta di uomini, donne, cose e marchingegni, compresa la mitica Ford Mustang che si materializza sul palco all’inizio dello show, con Martin che ci balla sopra (…) Ricky è un’entità infuocata e mobilissima e nei suoi spostamenti ondeggianti lascia una scia di sottintesi e di vero calore latino” (così scrive Mariella Tanzarella di “Repubblica”). Tutti sono concordi nel riconoscere che Ricky Martin è “fenomeno erotico, insomma, non solo icona pop”, per dirla con Ranieri Polese del “Corriere della Sera”. E commenta a lato del suo articolo Mario Luzzatto Fegiz: “Difficile rimanere indifferenti di fronte a uno show rutinante e patinato (…) Martin è la somma di tutti gli elementi che fanno sognare il grande pubblico: bello, intonato, simpatico, sorriso disarmante, sexy (…) Martin appartiene a un esaltante club dell’effimero che ha annoverato in questi trent’anni personaggi come Miguel Bosè. Fin che durano sono fenomeni esaltanti, adrenalina pura, sudore, ballo, follia. E poco importa se entrano solo nella storia del costume e non in quella della musica”. Più esplicita ancora Marinella Venegoni sulla “Stampa”, che dedica un box - a margine del suo commento al concerto - alla questione se il bel Ricky sia o meno gay: “La presenza fisica del guapo Ricky Martin ha portato a galla passioni divoranti e anche un po’ inquietanti di persone mature; soprattutto donne, verso i 30, e madri di famiglia quarantenni e dintorni, le più sfegatate (…) Lo slogan vero è “Shake your bon bon”, perché è il bon bon che tutte vogliono vedere in azione, anche nei passi di danza che egli compie con una padronanza da far credere che non abbia fatto nient’altro nella vita”.
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