Geri Halliwell, nella sua veste di ambasciatrice ONU, stamani a Londra è stata accolta da cori di protesta gridati al suo indirizzo da manifestanti che esibivano anche il cartello con la scritta ''Geri is a Puppet on a String'' (“Geri è una marionetta”). L’artista è stata contestata per la sua recente crociata a favore del sesso sicuro come rimedio alla crescita sproporzionata della popolazione nelle aree più indigenti del pianeta: l’incontro di oggi era stato organizzato proprio dalle Nazioni Unite. Affatto scoraggiata dall’accoglienza, ha replicato: ''Ciascuno ha il diritto alla propria opinione. Il che è grandioso. Veramente, è il significato dei giovani”. E ha poi proseguito nel suo messaggio: “Tra vent’anni, 40 milioni di bambini avranno perso i loro genitori per l’AIDS – una cifra che corrisponde all’intera popolazione della Spagna… Il mio lavoro è di accrescere la consapevolezza sulla necessità di migliorare le condizioni sessuali in fase di riproduzione, e questo significa molto più che predicare di usare i preservativi per fare sesso. Qui stiamo parlando di condizioni sanitarie”.
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