Nel settembre scorso è uscito il suo secondo album "Beautiful imperfections", a tre anni di distanza dall'omonimo esordio. Ora Asa, dopo aver raggiunto il successo con il singolo "Fire on the mountain", è tornata. E continua, seppur in modo diverso, a parlare delle sofferenze dell'Africa, la sua terra. Quella che era e tuttora è la principale ispirazione per le sue canzoni. "Beautiful imperfections" è un disco diverso dal precedente, dove fanno capolino pezzi dal sapore più soul come il singolo "Be my man", accompagnato da un video in pieno stile Blues Brothers.
Rockol ha incontrato Asa, che ha suonato per noi in un'esclusiva performance acustica, oltre a parlare di "Beautiful imperfections". Non poteva mancare "Fire on the mountain", ma l'artista nigeriana ha interpretato anche uno dei nuovi brani, "Preacher man".
"Questo è un disco diverso dal primo, è più solare e rappresenta una nuova Asa" ha confessato la cantante, che vive tuttora a Lagos "Però di una cosa non mi sono dimenticata: della Nigeria, la mia terra. Anche stavolta tutte le canzoni le ho scritte là, quando ho bisogno di sentirmi ispirata e di creare della nuova musica devo sempre tornare a casa. Mi rifaccio molto ai musicisti africani, Fela Kuti su tutti. Ma mi piace anche il reggae di Bob Marley e l'hip hop di Erykah Badu".