Foo Fighters: «Bugie delle case farmaceutiche sull’AIDS»

Foo Fighters: «Bugie delle case farmaceutiche sull’AIDS»
I Foo Fighters hanno causato qualche polemica schierandosi con "Alive and well", associazione che mette in dubbio le convinzioni più diffuse sul rapporto tra AIDS e virus HIV. Sul sito ufficiale della band, foofighters.com, appare il comunicato: «Quanto si pensa a proposito dell’AIDS andrebbe seriamente ridiscusso. Soprattutto per quanto riguarda l’affidabilità delle attuali ricerche, l’accuratezza nei test, la sicurezza ed efficacia nei trattamenti, la direzione delle campagne di sensibilizzazione e la saggezza delle politiche sanitarie. Spesso la gente è danneggiata dalle stesse istituzioni che dovrebbero aiutarla». Il bassista Nate Mendel spiega che a convincerlo ad appoggiare l’associazione è stato un libro della fondatrice, la sieropositiva Christine Maggiore, intitolato: "E se tutto quello che pensavate di sapere sull’AIDS fosse sbagliato?". Il testo afferma che non è mai stato provato un legame tra HIV e AIDS. La malattia sarebbe in realtà innescata da un insieme letale di medicine usate per guarire la sindrome da immunodeficienza, unite a uso di droga, stress e altri fattori legati alle abitudini del paziente. Durante un concerto a Los Angeles, nel mese di gennaio, la band ha ospitato la Maggiore sul palco. Ma all’associazione, della quale fa parte anche il premio Nobel per la chimica Karry B. Mullis (vedi anche il sito www.aliveandwell.org) va la riprovazione ad esempio di Diane Tanaka, che si occupa di giovani sieropositivi e meno abbienti al L.A.’s Children Hospital. La dottoressa ha dichiarato al mensile "Mojo": «I Foo Fighters hanno una responsabilità pubblica, per l’impatto che la loro presa di posizione può avere sui ragazzi. I loro fans potrebbero sposare le loro idee senza discuterne con persone davvero informate».
Le dichiarazioni di Dorcus Crumbley del CDC (Centers for Disease Control, ente che si occupa delle principali malattie), riportate da Mtv, sono nette: «Ci sono più che abbondanti prove scientifiche che l’HIV causi l’AIDS. La leggenda metropolitana che lo nega potrebbe indurre persone sieropositive a rifiutare cure cruciali per la loro salute e per evitare che altri siano contagiati». Mendel insiste: «So che sto facendo la cosa giusta. Le case farmaceutiche hanno imposto le loro medicine anti-AIDS in modo aggressivo. Non mi sento responsabile del danneggiamento di nessuno».
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.