La reunion dei Suede sarebbe potuta andare male. Ne sono convinti gli stessi membri della band britannica, scioltasi nel 2003 per le diminuite vendite e tornata insieme quest'anno; la reunion non era prevista, ma dopo il concerto -nello scorso marzo per l'ente Teenage Cancer Trust- le cose si sono messe proprio così. Il bassista Mat Osman ha affermato d'essere stato molto preoccupato per come la gente e i media avrebbero reagito al ritorno dei Suede e ha detto: "Dei quarantenni che suonano delle canzoni per ragazzini. Le cose avrebbbero potuto mettersi malissimo". Il chitarrista Richard Oakes: "Io invece ho pensato 'oh mio Dio, ce la farò a rivisitare il passato'? Tutte queste emozioni, non so se reggo". E il cantante Brett Anderson, i cui dischi solisti si sono rivelati molto interessanti ma dalle vendite decisamente basse, ha affermato d'essere stato molto indeciso se mettere nuovamente in piedi il gruppo; ma è stato proprio il concerto dello scorso marzo a fargli cambiare idea perché anche ora lo considera tra i migliori momenti della sua vita. "Quello è un momento che rivivrei per il resto dell'eternità. Nella mia vita ho preso un sacco di droghe, ma non c'è niente di più bello di quello".ha detto il vocalist.
La raccolta "The best of Suede" sarà pubblicata il prossimo 1° novembre.