Alla vigilia del tour americano, Tim Burgess dei Charlatans dice la sua
sulla scena rock britannica, che si prepara a sbarcare negli Stati Uniti con
alcuni dei suoi gruppi di punta, primi tra tutti gli Oasis. E a proposito
dei fratelli Gallagher, il frontman dei Charlatans confessa: «La loro musica
non mi interessa più dai tempi di "(What's the story) morning glory". Ho
sentito il singolo ed è..., sì insomma, è tremendo». Superano l'esame invece
i Gomez e i Primal Scream, anche se Burgess ammette di non capire «alcune
delle cose che fanno». Severissimo invece il giudizio sui Travis, molto
coccolati dalla stampa britannica. «Non mi piacciono proprio. Mi ricordano i
Simple Minds. Penso semplicemente che siano irrilevanti. Mi piace la storia
e nella storia del rock'n' roll non credo che i Travis siano importanti». E
quali sarebbero i nomi davvero importanti? «Penso che nella storia del roc'n
'roll britannico degli anni '80 e '90 rientrino solo gli Stone Roses, i
Verve, i Charlatans, gli Oasis e nessun altro».
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