Credits: Gianni Sibilla
Grande risalto è dato, dai principali quotidiani – Il Giorno, La Stampa, La Repubblica, Il Messaggero, Il Corriere della Sera – alle ‘sparate’ di Pippo Baudo contro il recente Festival di Sanremo. Il popolare conduttore televisivo, durante le conferenza stampa di presentazione del suo programma “Giorno dopo giorno – speciale” - in onda da diverse settimane in una fascia pomeridiana e promosso da lunedì 5 marzo in prima serata su Raitre – non ha esitato a dire la sua sul Festival e sui suoi protagonisti, a cominciare dai vincitori Avion Travel: “Un pezzo d’operetta alla Kurt Weill, costruito a tavolino e non con il cuore”, ha definito Pippo la canzone “Sentimento”, ma non si è certo fermato qui. Dario Argento con la storia del suo ‘basta alle Anne Oxe’ “dice cose orrende come i suoi film”, lo share “ai miei tempi non si divideva in due parti: se erano 19 milioni, erano 19 milioni fino all’una di notte”, Lucio Dalla “Ha cantato ‘4 marzo 1943’ così male che nessuno ha riconosciuto la canzone”, Antonello Venditti “è stato imbarazzante”, i superospiti italiani “sono uno dei tanti punti deboli del Festival, eccezion fatta per Jovanotti che è riuscito a dare un significato diverso alla sua esibizione”, mentre il Festival “va ricostruito da capo”. Ce n’è anche per la dirigenza, dal direttore di Raiuno, Agostino Saccà, che”Mi aveva identificato, a sproposito, con momenti infelici della manifestazione. Poi mi ha chiamato ieri per dirmi che era stato frainteso dai giornalisti. Ma sia ben chiaro, chi ha portato i Jalisse a Sanremo non sono stato io, ma gli stessi organizzatori di quest'anno. Io ho portato Bocelli, Giorgia, Vasco Rossi, la Mannoia, Mia Martini e Zucchero in gara”e asggiunge che “nessuno ha pensato a invitarmi come ospite in prima fila: non ci sarei andato, perché amo il palco e non la platea, ma il loro è stato un gesto di maleducazione”. Qualche parola più positiva per i conduttori, visto che “Fazio è stato carino, e Teo Teocoli bravissimo”, ma a Pavarotti, che al Festival aveva beccato sua moglie Katia Ricciarelli, manda a dire: “Quando mia moglie Katia si propone in vesti diverse dalla cantante lirica, ha l'intelligenza di cambiare anche l'atteggiamento. Cosa che non si può dire di un suo collega tenore”.
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