"Quello delle guerre e della violenza è un problema che affligge tutto il mondo. Certe volte ci vanno di mezzo i bambini, che dovrebbero stare a scuola e invece - nei paesi più poveri e più travagliati dai conflitti - vengono coinvolti in battaglie, scontri a fuoco". Così Youssou N'Dour, che ha descritto i suoi viaggi in Liberia e in altri paesi, e che in conferenza stampa ha confermato che la sua canzone "My hope is in you", che canterà stasera ("se possibile dal vivo"), contiene in ogni senso un messaggio di pace. "In Africa abbiamo tantissimi problemi", ha commentato Youssou, "però ci sono anche molte cose belle. E'un posto caldo, in cui si vive intensamente, e io vorrei mostrarvene il lato sorridente. Non quello triste e tormentato".
A proposito del Festival, Youssou N'Dour ha commentato: "E' una buona occasione in particolar modo per gli artisti italiani. Direi che gli stranieri sono solo di supporto. Voi italiani amate molto questo genere di musica, così melodica. Ho collaborato con Massimo Di Cataldo e Claudio Baglioni, quindi ne so qualcosa".
A proposito del Festival, Youssou N'Dour ha commentato: "E' una buona occasione in particolar modo per gli artisti italiani. Direi che gli stranieri sono solo di supporto. Voi italiani amate molto questo genere di musica, così melodica. Ho collaborato con Massimo Di Cataldo e Claudio Baglioni, quindi ne so qualcosa".
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