Un David Bowie perfettamente a suo agio e in vena di chiacchiere si è concesso ai fans in una chat (vedi in News) sul sito eden.vmg.co.uk/davidbowie. Tra le tante cose interessanti dette dal Duca (il testo integrale, ancora disponibile sul sito per alcuni giorni, è ovviamente consigliato ai fans), segnaliamo:
«Non capisco perché "hours..." sia stato paragonato a "Hunky dory". Forse perché c’è un po’ di chitarra acustica. E’ naturale cercare dei paragoni per tutto, ma penso che sia colpa della "cartella stampa" della casa discografica, che ha citato il disco. I giornalisti sono pigri, e si semplificano la vita scrivendo quello che leggono. Fare i giornalisti è terribile: guardare continuamente l’orologio in attesa che il pub apra» .
«Non credo che la dance abbia ucciso il rock. Credo casomai che il rock uccida il rock. Una volta che tutti sanno suonare un mi maggiore sulla chitarra, una volta che tutti sanno fare un campionamento in casa propria, il mezzo diventa il messaggio, e il messaggio ora sembra essere: "Questa musica non è un atteggiamento verso la vita, ma uno stile". Penso che oggi le persone acquistino musica come si acquistano dei vestiti. Non è più un surrogato della religione» .
«Quest’anno farò essenzialmente quattro cose. Andrò in studio con Tony Visconti, reinciderò un sacco di canzoni che ho scritto negli anni ‘60, e cercherò di mettere insieme "Contamination", il seguito di "Outside"» .
Come si può notare, manca la quarta. Ma forse si tratta del progetto "Ziggy Stardust", citato in seguito: «Prenderà diverse forme: teatro, cinema e Internet. E in seguito, naturalmente, saranno disponibili il libro, lo show televisivo, la maglietta e la banca di Ziggy...»
«Non capisco perché "hours..." sia stato paragonato a "Hunky dory". Forse perché c’è un po’ di chitarra acustica. E’ naturale cercare dei paragoni per tutto, ma penso che sia colpa della "cartella stampa" della casa discografica, che ha citato il disco. I giornalisti sono pigri, e si semplificano la vita scrivendo quello che leggono. Fare i giornalisti è terribile: guardare continuamente l’orologio in attesa che il pub apra» .
«Non credo che la dance abbia ucciso il rock. Credo casomai che il rock uccida il rock. Una volta che tutti sanno suonare un mi maggiore sulla chitarra, una volta che tutti sanno fare un campionamento in casa propria, il mezzo diventa il messaggio, e il messaggio ora sembra essere: "Questa musica non è un atteggiamento verso la vita, ma uno stile". Penso che oggi le persone acquistino musica come si acquistano dei vestiti. Non è più un surrogato della religione» .
«Quest’anno farò essenzialmente quattro cose. Andrò in studio con Tony Visconti, reinciderò un sacco di canzoni che ho scritto negli anni ‘60, e cercherò di mettere insieme "Contamination", il seguito di "Outside"» .
Come si può notare, manca la quarta. Ma forse si tratta del progetto "Ziggy Stardust", citato in seguito: «Prenderà diverse forme: teatro, cinema e Internet. E in seguito, naturalmente, saranno disponibili il libro, lo show televisivo, la maglietta e la banca di Ziggy...»
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