Credits: Alessandro Morandi / Concessione in uso a Rockol
Il "Messaggero" pubblica l’elenco di "cantanti, giornalisti e sportivi espatriati a Montecarlo" per motivi fiscali, con tanto di tabella che illustra gli accertamenti fiscali nei loro confronti. Secondo il quotidiano, «Pavarotti era il pesce più grosso dell’offensiva lanciata nel ’97 da Massimo Romano, direttore generale delle Imposte dirette da Vincenzo Visco. Gli uomini di Romano hanno braccato il 64enne tenore modenese per un anno, accertando che la sua residenza a Montecarlo era fittizia, perché gli interessi e gli affetti del tenore erano saldamente in Italia». Ora Pavarotti farà un po’ di beneficenza anche all’erario, versando 5 miliardi e 114 milioni tra imposte ed interessi «in 36 rate mensili da 140 milioni a botta». A quanto scrive Corrado Giustiniani, autore dell’articolo, «Fra i vip che sono solo fittiziamente residenti a Montecarlo, i cantanti lirici sembrano la comunità più vasta». Ma alle spalle di Katia Ricciarelli ed altri, «tra i vip espatriati per ragioni di comodo ci sono cantanti come Luca Barbarossa (130 milioni di maggior reddito Irpef ’93) e Umberto Tozzi (320 milioni di imponibile evaso, nello stesso anno)». E anche Giorgio Faletti, «quello che a Sanremo del ’94 si presentò con "Signor tenente"».
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