E’ stata la moglie Olivia (sposata nel 1978) a salvare la vita dell’ex Beatles George Harrison. Si deve infatti al suo intervento - concretizzatosi in una botta in testa all’aggressore, inferta con un’abat-jour - se Michael Abram non è riuscito a realizzare il suo intento omicida. Armato di un coltello di venti centimetri, l’uomo si era introdotto nella magione degli Harrison deciso ad uccidere il chitarrista: stordito da Olivia, l’uomo è stato poi immobilizzato, ed arrestato dalla polizia prontamente intervenuta. La madre di Abram ha dichiarato che il figlio, già sofferente di problemi psichici, aveva sviluppato un’ossessione per i Beatles, dopo averne coltivato una analoga per gli Oasis. L’uomo si è introdoto nella casa di Harrison sfondando il vetro di una finestra: probabilmente Harrison era stato svegliato dal rumore, ed era sceso al pianterreno per scoprirne le cause. L’enorme villa di George Harrison è sorvegliata 24 ore su 24 da guardie giurate e cani da guardia, ed è circondata da una barriera di filo spinato: non è ancora chiaro come l’aggressore sia riuscito ad entrare.
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