Beyoncé e l'azienda di produzioni Kleiner & Company sono stati querelati presso la Superior Court di Los Angeles da parte di un privato cittadino furioso perché le riprese di un video della cantante sono avvenute a pochi metri dalla sua abitazione. Il signor Philip Markowitz, chiedendo un congruo risarcimento, sostiene d'essere stato svegliato alle 7 del mattino da Beyoncé e dalla sua troupe, in procinto di girare il video per "Why don't you love me". L'uomo sostiene che la sua libertà è stata impedita perché, ogni volta che tentava di metter piede fuori di casa, nell'esclusiva comunità Mount Olympus sulle colline di Hollywood, qualcuno della troupe lo bloccava. Markowitz aferma che, per colpa di Beyoncé, ha perduto varie telefonate d'affari.