Nonostante una campagna stampa piuttosto efficace (ricordiamo che i telegiornali italiani, ad esempio, parlavano di "un miliardo di spettatori"), a collegarsi con il sito che trasmetteva il superconcerto sono state meno di due milioni e mezzo di persone. Il che ha significato un record per un evento trasmesso via Internet, ma anche una cifra piuttosto modesta rispetto alle previsioni; i 2,4 milioni di spettatori hanno portato complessivamente un milione di dollari alla causa del debito del Terzo Mondo - meno di due miliardi di lire, una cifra decisamente insufficiente rispetto alle aspettative del concerto, tenuto simultaneamente a New York, Londra e Ginevra. Per fare un paragone, il "Live Aid" aveva raccolto 120 milioni di dollari. Gli organizzatori hanno fatto sapere che lo scopo, in ogni caso, non era la raccolta di fondi, ma la sensibilizzazione dell’opinione pubblica. «Questo non è qualcosa che inizia e finisce in un giorno: è un progetto che è cominciato il 9 ottobre e procederà negli anni per combattere contro la povertà del pianeta» , ha detto Cassandra Waldon, portavoce della NetAid Organization.
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