I rollingstoniani non si devono preoccupare per la confessione fatta da Keith Richards alla rivista "GQ", cui il fondatore del gruppo ha rivelato di non aver mai smesso di prendere eroina. Comunque, non esagera come quand’era giovane. «Ai vecchi tempi non volevo proprio saperne di recitare la parte della star ogni istante della mia giornata. Per questo, come tanti, mi nascondevo nell’eroina. Era come una specie di bozzolo, una morbida parete tra te e tutto quanto il resto». Comunque, il chitarrista rassicura i fans: conosce bene le sostanze che si inietta, proclamandosi un "chimico dilettante", o anche "una specie di farmacologo": il suo manuale di riferimento è un dizionario medico del 1903. «Ho abusato spesso di certe droghe, ma mai completamente all’oscuro». Oh, ecco: questo è un comportamento da persona responsabile. Il saggio Keith scuote invece la testa pensando al suo vecchio amico Mick Jagger. «Si comporta da Casanova o Don Giovanni, è sempre in cerca di quella cosa, il che è piuttosto crudele nei confronti di chi gli vuol bene. Ma è stato sempre così. Io non gli parlo mai della sua vita sentimentale, perché sarebbe come fargli continuamente notare: "Ehi, guarda, sei scivolato su un’altra buccia di banana". »
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